Da alieno a icona: come Rocky di ‘Project Hail Mary’ è diventato il nostro nuovo amico intergalattico

Da alieno a icona: come Rocky di 'Project Hail Mary' è diventato il nostro nuovo amico intergalattico

Se pensate che la scienza sia tutta equazioni e laboratori sterili, vi sbagliate di grosso. A volte basta un po’ di fantasia e qualche pennellata di genio artistico per dare vita a creature che conquistano il cuore dell’universo (e del pubblico).

Oggi parliamo di Rocky, l’alieno più amato del nuovo ‘Project Hail Mary’, e di come due concept artist, Kris Anka e Jesús Alonso Iglesias, lo abbiano fatto nascere dalla loro mente.

I due hanno condiviso i primi schizzi e le fasi di sviluppo del personaggio, mostrando come un’idea astratta possa trasformarsi in qualcosa di tangibile. Ecco il punto: non si tratta solo di disegnare un essere strano, ma di infondere personalità, storia e un’anima digitale in un alieno che deve sembrare credibile ma anche adorabile.

Come smanettoni e maker, possiamo trarre ispirazione da questo processo. Non stiamo parlando di creare vita, ma di progettare qualcosa che funzioni, che abbia un’anima e che, magari, possa anche emozionare. Che sia un robot, un circuito stampato o un modello 3D, l’approccio è simile: partiamo da un’idea, la sviluppiamo, la testiamo e la miglioriamo.

E qui arriva la parte divertente: Rocky non è solo un bel disegno. È il risultato di un processo iterativo, di prove ed errori, di feedback e di tantissima passione. Proprio come quando smanettiamo con Arduino o Raspberry Pi, anche gli artisti devono sperimentare, fallire e ricominciare. Il bello del nostro mondo è che possiamo permetterci di sbagliare, di provare cose nuove e di vedere dove ci porta la curiosità.

Certo, ci sono delle differenze. Noi non dobbiamo preoccuparci di vendere un film o di conquistare il pubblico, ma possiamo imparare molto dal loro approccio. Ad esempio, la collaborazione tra artisti e tecnici è fondamentale. Senza i concept artist, Rocky sarebbe rimasto un’idea vaga, e senza i programmatori e gli animatori, sarebbe rimasto solo un disegno.

E poi, ammettiamolo, vedere come nasce un personaggio del genere è un po’ come smontare un giocattolo per capire come funziona. Solo che invece di viti e ingranaggi, qui abbiamo linee, colori e un sacco di pixel.

Quindi, la prossima volta che vi mettete a smanettare con un nuovo progetto, ricordatevi di Rocky. Non importa se state creando un robot, un videogioco o un semplice circuito. L’importante è divertirsi, sperimentare e, soprattutto, non avere paura di fallire. Perché, come dice sempre la community di maker: “Se non si rompe, non si aggiusta.”

E ora, tornate ai vostri progetti e fateci vedere cosa riuscite a creare. Chissà, magari il prossimo alieno iconico lo disegnerete voi.

Source: See the Early Stages of How ‘Project Hail Mary’ Brought Rocky to Life

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