Copilot in crisi: quando l’AI di Microsoft inciampa nel vendor lock-in

Copilot in crisi: quando l'AI di Microsoft inciampa nel vendor lock-in

E se ti dicessi che l’ultima creatura di Microsoft, il tanto osannato Copilot AI, sta facendo più rumore del solito? Non per meriti, ma per problemi.

Sì, hai capito bene: il gigante di Redmond, quello che ci ha abituati a slide perfette e keynote da Oscar, si trova con un prodotto che inciampa più di un robot aspirapolvere su un tappeto. E la cosa migliore? Non è solo un bug passeggero, ma un problema strutturale.

Secondo il Wall Street Journal, il Copilot di Microsoft sta avendo grossi problemi. Non stiamo parlando di piccoli intoppi, ma di questioni che mettono in discussione la sua affidabilità e, soprattutto, la sua architettura chiusa.

Ma perché dovrebbe interessarci, noi che passiamo le notti a smanettare con Arduino e Raspberry Pi? Perché il vendor lock-in è il nemico numero uno di chi ama avere il controllo del proprio hardware e software. E Copilot, con la sua dipendenza totale dagli ecosistemi Microsoft, è l’esempio perfetto di come un’azienda possa trasformare un’innovazione in una gabbia dorata.

Immagina di voler usare Copilot per automatizzare un progetto open source. Bene, devi prima abbracciare tutto l’universo Microsoft: Azure, Windows, Office 365. E se non lo fai? Beh, ti trovi con un’IA che funziona a metà, se funziona.

Ma non è solo una questione di compatibilità. Il vero problema è la privacy. Copilot, come molti altri servizi cloud, vive di dati. I tuoi dati. E se non sei un fan delle aziende che monetizzano le tue informazioni, allora questo dovrebbe farti riflettere.

Allora, cosa possiamo fare noi, smanettoni? Continuare a cercare alternative open source, ovviamente. Progetti come LLama o Stable Diffusion ci dimostrano che l’AI non deve per forza essere un gioco a somma zero tra poche corporation.

E se Microsoft vuole davvero conquistare il cuore della community, dovrebbe smettere di pensare in termini di lock-in e iniziare a collaborare. Ma tanto lo sappiamo tutti: le aziende cambiano solo quando il mercato glielo impone.

Nel frattempo, noi continuiamo a smanettare, a programmare, a costruire. Perché l’open source, la modularità e la trasparenza sono i veri valori su cui vale la pena investire.

E se Microsoft vuole unirsi alla festa, la porta è sempre aperta. Ma solo se lascia fuori il vendor lock-in.

Source: Microsoft's Copilot chatbot is running into problems

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