CNAME vs A Record: La guerra dei polli nel DNS

CNAME vs A Record: La guerra dei polli nel DNS

E se vi dicessi che un semplice aggiornamento di ottimizzazione ha quasi mandato in tilt Internet? Non è un attacco hacker, non è un blackout, è solo un pollo che esce dall’uovo nel posto sbagliato.

Sì, avete capito bene. Parliamo di DNS, di record CNAME e A, e di come un cambio di ordine in una risposta DNS abbia creato problemi a chi non si aspettava che l’ordine contasse. Cloudflare ha scoperto che alcuni client DNS si aspettano i CNAME prima di tutto il resto, e quando l’ordine è cambiato… boom, problemi di risoluzione.

Ma partiamo dall’inizio. I record DNS sono un po’ come le pagine gialle del web: ti dicono dove trovare un dominio. L’A record è il classico “qui c’è l’IP”, mentre il CNAME è un alias, un “vai a vedere lì” che punta a un altro record. Niente di complicato, finché non inizi a mescolare l’ordine.

Il problema è che il protocollo DNS, vecchio di 40 anni, non specifica chiaramente l’ordine in cui i record devono apparire. È come se il manuale di istruzioni della LEGO dicesse “mettete insieme i pezzi, ma non vi diciamo in che ordine”. Funziona finché qualcuno non prova a fare il furbo e cambia le regole.

Per noi smanettoni, la lezione è semplice: quando si gioca con i DNS, non date nulla per scontato. Anche le cose più banali, come l’ordine dei record, possono diventare un problema. E se siete quelli che amano smanettare con i propri DNS locali, fate attenzione a come li configurate: potreste scoprire che il vostro setup perfettamente funzionante si rompe perché un client DNS si aspetta qualcosa di diverso.

E poi c’è la questione del vendor lock-in. Cloudflare è uno dei giganti del DNS, e quando loro cambiano qualcosa, il mondo intero trema. Sarebbe bello avere standard più chiari e meno dipendenza da chi ha il controllo del DNS globale. Ma finché non succederà, ci toccherà fare attenzione a ogni singolo aggiornamento.

In conclusione, il DNS è come un pollo che esce dall’uovo: sembra semplice finché non inizi a guardare i dettagli. E i dettagli, a volte, fanno la differenza tra un sistema che funziona e uno che va in tilt. Quindi, la prossima volta che configurate un record DNS, ricordate: l’ordine conta, anche se non dovrebbe.

Source: What came first: the CNAME or the A record?

Lascia un commento