
Cosa succede quando un’IA diventa così brava da trovare bug nei codici meglio di un esperto di cybersecurity? E se ti dicessi che questa stessa IA potrebbe anche aiutarti a creare presentazioni da urlo in PowerPoint? Bene, Claude Opus 6 è qui, e stavolta non scherza.
Il team di Anthropic ha svelato l’ultima versione della loro IA, e le novità sono tante. Partiamo dalle cifre: 1 milione di token di contesto, 128k token di output, e un sistema di agenti autonomi che lavora in parallelo. Sì, hai letto bene. Ora puoi far collaborare più IA tra loro come se fossero un team di sviluppatori.
Ma non è solo questione di numeri. Opus 6 è anche più sicura: meno tendenze a mentire, meno rifiuti ingiustificati, e un sistema di protezione contro abusi cyber. Insomma, sembra quasi che stavolta abbiano pensato a tutto.
Da smanettone, però, non posso fare a meno di notare qualche punto interrogativo. Il vendor lock-in? Sì, perché il 1M token costa extra. La privacy? Non è ancora chiaro come gestiscano i dati. E poi, chi garantisce che questi agenti autonomi non inizino a fare cose strane tra loro?
Per noi che amiamo mettere le mani in pasta, però, le opportunità sono enormi. Immagina di usare Claude per analizzare codici complessi, trovare vulnerabilità, o addirittura automatizzare parti del tuo flusso di lavoro. E se hai bisogno di un assistente per Excel o PowerPoint, ora ce l’hai.
La vera domanda è: stiamo davvero migliorando, o solo complicando le cose? Solo il tempo lo dirà.
Source: Claude Opus 4.6
