
Se pensavi che il tuo ultimo progetto Arduino fosse il massimo dell’organizzazione, preparati a ricrederti. Claude Code, l’ultimo arrivato nel circo degli assistenti AI, promette di rivoluzionare il tuo flusso di lavoro. O almeno, è quello che dicono. nnnLa novità è che ora Claude può accedere ai tuoi file, organizzare, creare e modificare documenti mentre tu ti concentri su cose più importanti, tipo capire perché il tuo script Python continua a crashare alle 3 di notte. Suona come una promessa allettante, soprattutto per chi ha già le mani piene di breadboard e cavi sparsi ovunque. nnnMa andiamo con ordine. Claude Code punta a diventare il tuo assistente personale, gestendo documenti mentre tu ti dedichi a cose più “importanti” (tipo smontare quel router per vedere se dentro c’è davvero un unicorno). La cosa interessante è che, a differenza di altri tool che ti bombardano con notifiche inutili, Claude sembra voler rimanere sullo sfondo, facendo il lavoro sporco al posto tuo. nnnDa smanettone, però, non posso fare a meno di pormi alcune domande. Primo: quanto è davvero “agentico” questo tool? Gli assistenti AI che promettono di essere autonomi spesso finiscono per essere più simili a un gatto che si addormenta sul tuo tastiera. Secondo: privacy. Dare accesso ai tuoi file a un’AI è come lasciare le chiavi di casa a uno sconosciuto. Sì, potrebbe essere affidabile, ma sei davvero pronto a correre il rischio? nnnPer noi che amiamo mettere le mani in pasta, la domanda principale è: quanto è utile davvero? Se Claude riesce a gestire documenti tecnici, schemi di circuito o anche solo i tuoi appunti caotici, potrebbe valere la pena dare un’occhiata. Ma se finisce per essere solo un altro tool che ti distrae dal vero lavoro (smontare cose, ovviamente), allora meglio lasciarlo perdere. nnnIn conclusione, Claude Code sembra promettere tanto, ma come ogni nuova tecnologia, bisognerebbe prenderla con le pinze. Provala, sperimenta, e soprattutto, non fidarti mai ciecamente. Perché alla fine, il vero hacker sa che l’unico assistente di cui ha bisogno è una buona tazza di caffè e una lavagna piena di appunti illeggibili.
