
Se pensavi che l’AI fosse solo capace di scrivere poesie o generare meme, ti sbagliavi di grosso. Claude, l’AI di Anthropic, ha appena rilasciato un compilatore C funzionante. E non è uno scherzo: riesce a compilare 2.844 file del kernel Linux senza un solo errore.
Il problema? Il codice che produce è così lento da far sembrare un floppy disk un’SSD. Abbiamo testato Claude’s C Compiler (CCC) con SQLite e i risultati sono… spiazzanti. Mentre GCC completa un benchmark in 10 secondi, CCC ci mette due ore. Due. Ore. Per un programma che dovrebbe essere un semplice test di prestazioni.
Ma andiamo con ordine. Partiamo dal lato positivo: CCC è un’impresa tecnologica. Compilare il kernel senza errori è un traguardo enorme, soprattutto per un’AI. Il codice generato è corretto: tutti i test di SQLite passano, non ci sono crash né bug evidenti. Inoltre, CCC è compatibile con le flag di GCC, quindi in teoria potresti sostituirlo senza modificare i tuoi script di build.
Poi però arrivano i ‘ma’. Il primo è la prestazioni. Il motivo? CCC ha un problema serio con la gestione dei registri. Invece di ottimizzare il codice, usa un singolo registro come un ‘trasportatore’ tra la memoria, trasformando ogni operazione semplice in una serie di accessi lenti alla RAM. È come se invece di usare un’autostrada per spostare dati, CCC insistesse a usare una stradina di montagna.
C’è poi il problema del linking. CCC riesce a compilare tutti i file del kernel, ma non riesce a generare il binario finale perché produce relazioni errate per strutture dati critiche. È come costruire un puzzle bellissimo, ma scoprire alla fine che mancano le ultime 10 tessere.
E poi c’è la questione delle ottimizzazioni. Le flag -O2 o -O3? Inutili. CCC ignora completamente queste impostazioni e genera sempre lo stesso codice non ottimizzato.
Cosa significa tutto questo per noi smanettoni? Intanto, che l’AI sta facendo passi da gigante. Vedere un’AI compilare il kernel è un segnale chiaro: la tecnologia sta cambiando sotto i nostri occhi. Ma per ora, GCC e Clang restano imbattibili.
Se vuoi provare CCC, puoi farlo. Ma non aspettarti miracoli. È un esperimento affascinante, un passo importante verso compilatori AI, ma per ora rimane un giocattolo da laboratorio. E se qualcuno ti dice che ‘il futuro è qui’, ricorda: il futuro a volte è lento. Molto lento.
In attesa che l’AI ci sorprenda ancora, godiamoci lo spettacolo.
Source: Claude’s C Compiler vs. GCC
