
E se ti dicessi che presto potrai affidare la tua salute a un algoritmo che, con la stessa serenità con cui ti suggerisce ricette vegane, potrebbe consigliarti di curare un’influenza con una dose di caffè e un ballo irlandese?
Bentornati nella giungla dell’IA, dove l’ultima trovata di OpenAI è ChatGPT Health: una feature che ti permette di collegare i tuoi dati medici a un bot che, sì, ha letto qualche libro di medicina, ma che ancora confonde l’appendicite con una brutta serata a base di fritti.
L’immagine di copertina parla da sola: un manichino robotico che maneggia un fonendoscopio con la delicatezza di un ingegnere che prova a smontare un Raspberry Pi con un cacciavite da 10 centesimi. La scena è già abbastanza inquietante di per sé, ma diventa ancora più divertente quando pensi che questo ‘medico’ virtuale potrebbe consigliarti di trattare la pressione alta con una dieta a base di meme.
Ma andiamo con ordine. ChatGPT Health promette di analizzare i tuoi dati sanitari per darti consigli personalizzati. Il problema? Lo stesso algoritmo che ti suggerisce di usare il bicarbonato per la tosse è lo stesso che, con un po’ di fortuna, potrebbe dimenticare di mettere un semicolono nel tuo piano terapeutico.
Per noi smanettoni, questa notizia è un mix esplosivo di opportunità e preoccupazioni. Da un lato, l’idea di giocare con dati medici per vedere cosa combina l’AI è affascinante. Potremmo finalmente scoprire se il nostro Arduino può curare il raffreddore con un po’ di codice ben scritto. Dall’altro, però, c’è il piccolo dettaglio della privacy e dell’affidabilità.
Immaginatevi la scena: un maker che, dopo una notte insonne a smanettare con un sensore di pressione sanguigna, si ritrova con un bot che gli consiglia di fare un bagno di ghiaccio per la febbre. O peggio, un hacker che, con un po’ di reverse engineering, scopre che l’algoritmo ha deciso di curare la sua allergia con una dieta a base di polvere di caffè.
La verità è che, mentre OpenAI continua a giocare con il fuoco, noi possiamo solo sperare che, prima o poi, qualcuno si ricordi che la medicina non è come un progetto Arduino: non puoi semplicemente ricaricare il firmware e sperare che funzioni.
Nel frattempo, se avete voglia di sperimentare, vi consiglio di collegare i vostri dati medici a ChatGPT Health. Magari scoprirete che la vostra tosse cronica è in realtà un problema di RAM insufficiente. Buon divertimento!
Source: ChatGPT Health lets you connect medical records to an AI that makes things up
