Cavi di nuovo in voga: Bluetooth, chi ti ha visto e chi ti vede?

Cavi di nuovo in voga: Bluetooth, chi ti ha visto e chi ti vede?

Sapete quella sensazione quando vi togliete le cuffie wireless e improvvisamente il mondo sembra più… reale? Come un ritorno alle origini, con quel confortante “click” del jack che si inserisce. Bene, pare che non siate gli unici a sentirla.

Secondo un articolo della BBC, le vendite di cuffie cablate stanno esplodendo. Dopo anni di prediche sul “wireless è il futuro” e sul “liberati dai cavi”, sembra che qualcuno si sia ricordato che, beh, i cavi funzionano. E funzionano anche piuttosto bene.

Ma è solo questione di sound quality o c’è sotto qualcos’altro? Tipo un sano ribellismo anti-tech? Thomas Germain, l’autore dell’articolo, ci prova a scoprirlo. E noi, da bravi smanettoni, ci buttiamo nella mischia con le nostre osservazioni.

Partiamo dal sound: è vero, un cavo ben fatto (e ben isolato) trasmetterà sempre meglio di un segnale radio. Il Bluetooth, per quanto migliorato, ha ancora problemi con la latenza e la compressione. Se siete dei puristi del suono, questa è una vittoria. Se invece siete quelli che si mettono le cuffie per sentire “un po’ di musica” mentre fanno altro, forse non vi interessa granché.

Ma c’è anche la questione del vendor lock-in. Con il wireless, ogni azienda ha il suo standard (vedi Apple con il Lightning, o la galassia di standard Bluetooth). Con il cavo, almeno, sapete che un jack da 3.5mm funzionerà dappertutto. Tranne, ovviamente, sugli ultimi iPhone. Ma su quello ci torniamo tra un attimo.

Per noi maker e hacker, questa notizia ha un significato pratico. Se state costruendo un progetto audio, un cavo ben gestito vi risparmierà un sacco di problemi con l’interferenza e la qualità del segnale. E se avete un vecchio giradischi o un amplificatore vintage da recuperare, beh, un cavo è l’unica scelta possibile.

Detto questo, non facciamo gli ingenui: il wireless ha i suoi pregi. La comodità di non avere fili che si aggrovigliano è innegabile. Ma forse, solo forse, stiamo capendo che non tutto deve essere “senza fili”. A volte, un cavo è proprio quello che ci vuole.

E poi, ammettiamolo: c’è un certo fascino nell’andare controcorrente. Mentre tutti si affannano a cercare l’ultimo gadget wireless, noi possiamo sorridere con le nostre cuffie cablate, sapendo che, in fondo, la tecnologia è uno strumento, non una religione.

Quindi, che siate puristi del suono, ribelli tecnologici o semplicemente amanti del “funziona e basta”, le cuffie cablate sono tornate. E noi non potremmo essere più felici.

Source: Wired headphone sales are exploding

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