Cartilagine Rigenerata? Ok, Forse Non Dobbiamo Buttare Via le Stampelle Subito…

Cartilagine Rigenerata? Ok, Forse Non Dobbiamo Buttare Via le Stampelle Subito...

Avete presente quel fastidioso scricchiolio al ginocchio quando salite le scale? O quel dolore sordo dopo una sessione di squat un po’ troppo intensa? Beh, sembra che a Stanford abbiano trovato un modo per affrontarlo a livello cellulare. E non si tratta di stem cells, attenzione, che ormai sembrano più una promessa che una realtà.

La notizia, ripresa da Hacker News, parla di un’iniezione che, nei topi, riesce a far ricrescere la cartilagine danneggiata bloccando una proteina chiamata 15-PGDH. Questa proteina, pare, aumenta con l’età e contribuisce al declino delle funzioni dei tessuti. In pratica, è un po’ come il ‘ruggine’ biologica. Bloccarla permette alle cellule cartilaginee (i condrociti, per i più nerd) di ‘ringiovanire’ e ricostruire il tessuto senza bisogno di chiamare rinforzi esterni, tipo le stem cells.

Ok, bello. Ma cosa significa per noi che passiamo il tempo a smanettare con Arduino e Raspberry Pi? Beh, significa che la biologia sta diventando sempre più ‘programmabile’. Se riescono a identificare i meccanismi chiave dell’invecchiamento e della rigenerazione a livello molecolare, un giorno potremmo teoricamente ‘hackerare’ il nostro corpo per mantenerlo in forma più a lungo. Un po’ come fare l’overclocking al nostro hardware biologico.

Certo, c’è un abisso tra i test sui topi e le applicazioni umane. E c’è sempre il rischio che questa scoperta finisca per diventare un’altra costosa terapia brevettata, accessibile solo a pochi. Già mi immagino il comunicato stampa: ‘Epirium Bio annuncia rivoluzionaria terapia anti-aging per ginocchia a sei cifre’. Sigh.

Un altro aspetto interessante è che stanno già testando una pillola per la debolezza muscolare legata all’età usando lo stesso principio. Se funziona, potremmo avere un futuro in cui invecchiare significa semplicemente avere più esperienza, non più dolori articolari e muscoli flosci. Suona bene, no?

La cosa che mi incuriosisce di più è la ‘riprogrammazione’ delle cellule. Invece di sostituire le cellule danneggiate, riescono a convincere quelle esistenti a comportarsi come se fossero più giovani. È un approccio elegante e potenzialmente molto più efficace delle terapie tradizionali. Immaginate le implicazioni per altre patologie degenerative, come l’Alzheimer o il Parkinson.

Insomma, la ricerca è promettente, ma come sempre, bisogna essere cauti. Non buttiamo via le stampelle subito, ma teniamo d’occhio l’evoluzione di questa storia. E speriamo che, se dovesse funzionare davvero, questa terapia sia accessibile a tutti, non solo a chi può permettersi un ginocchio nuovo di zecca.

Source: Anti-aging injection regrows knee cartilage and prevents arthritis

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