Bose fa un regalo (quasi) di Natale: API open per i SoundTouch, ma attenzione alla bricked list

Bose fa un regalo (quasi) di Natale: API open per i SoundTouch, ma attenzione alla bricked list

Sai quella sensazione quando qualcuno ti regala un giocattolo rotto per Natale, ma almeno ti dà le istruzioni per ripararlo? Ecco, Bose ha appena fatto qualcosa di simile.

La casa del suono ha rilasciato le API e la documentazione per i suoi speaker SoundTouch, ormai in End of Life (EoL). Finalmente possiamo metterci le mani dentro, ma con un ‘ma’ grosso come un subwoofer.

La notizia è che Bose ha fatto la cosa giusta, almeno per una volta. Invece di mandare i suoi speaker dritti nel cimiterio tecnologico, ha deciso di aprirne le API. Questo significa che possiamo hackerare, modificare e far rivivere questi dispositivi anche dopo che l’azienda ha smesso di supportarli. Un gesto che, se non fosse per il ritardo, sarebbe quasi nobile.

Ma attenzione: questo non è un salvataggio completo. Bose ha specificato che i dispositivi saranno comunque bricked alla fine del loro ciclo di vita. Quindi sì, possiamo smanettare, ma solo finché il vendor non decide di spegnerli definitivamente.

Per noi maker e hacker, questa è un’opportunità d’oro. Finalmente possiamo esplorare l’hardware e il firmware dei SoundTouch, capire come funzionano e magari farci qualche mod. Potremmo trasformarli in server domestici, hub per IoT, o persino in sistemi di controllo vocale alternativi. Le possibilità sono tante, ma il tempo è limitato.

C’è però un lato oscuro. Bose ha aspettato fino all’ultimo minuto per rilasciare queste API. Se l’avesse fatto prima, magari avremmo avuto più tempo per giocarci. Inoltre, non sappiamo ancora quanto siano complete queste API. Potrebbero mancare funzionalità chiave o essere troppo vincolate per fare cose interessanti.

In ogni caso, è sempre meglio di niente. Se hai un SoundTouch in un angolo della tua stanza, è il momento di tirarlo fuori e iniziare a smanettare. Chissà, magari riusciamo a farlo vivere ancora per un po’.

E se Bose vuole davvero conquistare il cuore degli hacker, la prossima volta potrebbe evitare di brickare i dispositivi e lasciarci giocare senza limiti. Ma chiedere troppo, no?

Source: Bose has released API docs and opened the API for its EoL SoundTouch speakers

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