
Vi è mai capitato di aprire Blocco Note per una cosa veloce e poi rimanere lì a fissare il cursore, chiedendovi “Ma perché sto facendo questo?”? Be’, ora avete un motivo in più per evitare quel programma: una vulnerabilità appena scoperta che potrebbe farvi pentire di aver mai cliccato su quel vecchio icona gialla.
La CVE-2026-20841, scoperta da un ricercatore di sicurezza che evidentemente aveva troppa voglia di divertirsi, è una falla di esecuzione remota del codice in Blocco Note. Sì, proprio quello strumento che usate per scrivere liste della spesa o copiare codice da stackoverflow. Microsoft ha finalmente ammesso il problema, ma come al solito con un comunicato stampa che suona più come un tentativo di minimizzazione che come una vera ammissione di colpa.
Per noi smanettoni, questa notizia ha diversi livelli di interesse. Primo, è un promemoria che anche i programmi più semplici e apparentemente innocui possono nascondere insidie. Secondo, è un’ottima occasione per ricordare che Windows, nonostante i suoi tentativi di modernizzarsi, è ancora un campo minato di vulnerabilità. Terzo, è un altro esempio di come il vendor lock-in possa lasciare gli utenti in balia delle decisioni di un’azienda che sembra più interessata a spingere il suo nuovo ecosistema che a mantenere stabili i prodotti esistenti.
Ma cosa significa tutto questo per noi che passiamo le notti a smanettare con Raspberry Pi e Arduino? Beh, innanzitutto, è un buon motivo per evitare di usare Blocco Note per operazioni sensibili. Se avete bisogno di un editor di testo, meglio optare per alternative open-source come Notepad++ o Gedit, che almeno non hanno la tendenza a farvi hackerare il sistema ogni due per tre.
Inoltre, è un’occasione per riflettere sull’importanza della sicurezza informatica anche nei progetti fai-da-te. Se state sviluppando qualcosa che coinvolge l’interazione con file di testo, assicuratevi di implementare controlli di sicurezza adeguati. Non vorrete certo che il vostro ultimo progetto IoT finisca per essere un cavallo di Troia per il vostro router, vero?
Infine, è un’altra dimostrazione di come Microsoft continui a prendere decisioni che lasciano perplessi. Perché, invece di risolvere i problemi esistenti, l’azienda preferisce concentrarsi su nuove funzionalità che nessuno ha chiesto? Forse perché pensano che noi utenti siamo troppo occupati a scrivere “Ciao Mondo” in Python per accorgerci delle falle nei loro prodotti.
In conclusione, la CVE-2026-20841 è un altro capitolo nella saga delle vulnerabilità di Windows, ma è anche un promemoria per tutti noi: la sicurezza informatica non è un optional, è una necessità. Quindi, la prossima volta che aprite Blocco Note, ricordatevi di fare un backup prima di scrivere “Hello World”.
Source: Windows Notepad App Remote Code Execution Vulnerability
