BirdyChat vs. WhatsApp: La rivolta degli uccelli messaggeri

BirdyChat vs. WhatsApp: La rivolta degli uccelli messaggeri

Avete presente quando un piccione vi guarda con aria di superiorità perché sa che il suo messaggio arriverà comunque, anche se il vostro smartphone è in modalità aereo? Ecco, BirdyChat ha deciso di fare la stessa cosa con WhatsApp: ignorare i muri del vendor lock-in e far arrivare i messaggi comunque.

La notizia bomba: BirdyChat è la prima chat europea a essere interoperabile con WhatsApp, almeno nell’EEA. Questo significa che potrete finalmente mandare messaggi ai vostri amici ancora incatenati alla piattaforma verde senza dovervi piegare al volere di Zuckerberg.

Ma come funziona? Beh, entrambi dovete essere nell’EEA e WhatsApp sta rilasciando la feature a singhiozzo, quindi preparatevi a qualche bug e a qualche amico che vi dirà: “Ma a me non arriva!” (spoiler: è colpa di Meta, non vostra).

Per noi smanettoni, questa è una vittoria piccola ma significativa. Finalmente un po’ di respiro contro la tirannia delle piattaforme chiuse. Potremmo iniziare a sognare un futuro dove i nostri messaggi non sono prigionieri di un singolo provider, ma viaggiano liberi come… beh, come uccelli.

Detto questo, attenzione: interoperabilità non significa decentralizzazione. È più come mettere un adattatore tra due sistemi chiusi. E poi, la privacy? Meta continuerà a fare quello che vuole con i vostri dati, quindi non fatevi troppe illusioni.

Cosa significa per noi maker? Che possiamo iniziare a sperimentare con protocolli alternativi senza perdere del tutto i nostri contatti. Potremmo persino creare bridge tra sistemi ancora più disparati. Ma soprattutto, è un segnale che il vento sta cambiando.

Insomma, BirdyChat non è la rivoluzione, ma è un passo nella direzione giusta. E per una volta, non dobbiamo aspettare che sia un’azienda americana a dirci cosa fare. Forza, Europe!

Source: BirdyChat becomes first European chat app that is interoperable with WhatsApp

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