Bandcamp dice basta al karaoke robotico: addio musica 100% AI

Bandcamp dice basta al karaoke robotico: addio musica 100% AI

Immagina di aprire Spotify e scoprire che il 90% dei tuoi album preferiti è stato composto da un algoritmo. Roba da brividi, no? Bandcamp ha appena deciso di dire “no, grazie” alla musica 100% AI, e noi dobbiamo parlarne.

Il gigante dell’indie music ha annunciato che d’ora in poi bandirà le tracce create interamente da intelligenze artificiali, perché “i fan meritano di sapere che dietro la musica ci sono esseri umani” (cit.). Insomma, vogliono che la tua playlist non suoni come una demo di un synth VST abbandonato nel 2008.

Da smanettoni, la cosa ci interessa eccome. Perché? Perché questa decisione solleva domande importanti sul futuro della creatività digitale. Sì, lo so, l’IA può generare melodie in due secondi, ma cosa succede quando diventa una scatola nera impenetrabile? Quando non possiamo più modificare, remixare o anche solo capire come funziona il software che crea la nostra musica?

E poi, siamo onesti: quanti di noi hanno già sperimentato con Magenta Studio o altri tool per generare suoni? Bandcamp sta dicendo che quegli esperimenti vanno bene, ma non se diventano il prodotto finale. Un po’ come dire: “Usa pure Arduino, ma non vendere scatole nere che nessuno può aprire”.

Certo, c’è da chiedersi: Bandcamp ha davvero i mezzi per verificare cosa è 100% AI e cosa no? O finirà per bandire artisti che usano tool ibridi? E soprattutto, chi stabilisce la soglia del 10% di “umanità” richiesta? Se il tuo beat è fatto con un loop generato da un algoritmo ma tu lo hai remixato a mano, sei ancora nella grazia di Dio?

Per noi maker, la lezione è chiara: l’IA è uno strumento, non un autore. E come con Arduino, il valore sta nel poter smontare, modificare e capire cosa succede sotto il cofano. Bandcamp lo ha capito, e questa è una vittoria per chi crede che la tecnologia debba essere trasparente e manipolabile.

Ma attenzione: questo non significa che l’IA sia il nemico. Anzi, speriamo che questa mossa spinga gli sviluppatori a creare tool più aperti e hacker-friendly. Perché alla fine, la musica – come il codice – è più bella quando la puoi toccare con mano.

Source: Bandcamp bans purely AI-generated music from its platform

Lascia un commento