
Ok, lo ammetto: quando ho visto ‘taws’, la prima cosa che ho pensato è stata ‘un altro tool?’. Seriamente, quanti dashboard, interfacce grafiche e CLI ci servono per gestire la stessa identica infrastruttura? Ma poi ho dato un’occhiata e… ok, devo ammettere che l’idea è interessante. Taws è un’interfaccia a riga di comando (CLI) per AWS, ma non la solita CLI. È un’interfaccia *testuale*, un po’ come se avessimo riportato in auge i mainframe, ma con un tocco moderno.
In pratica, ti permette di navigare tra le tue risorse AWS direttamente dal terminale. EC2, S3, Lambda, RDS… supporta un bel po’ di servizi (oltre 90 tipi di risorse, dicono). Puoi vedere lo stato delle istanze, filtrare per nome, addirittura avviare, fermare o terminare istanze EC2 direttamente dalla shell. Per chi passa più tempo a digitare comandi che a usare il mouse, potrebbe essere una manna dal cielo.
Certo, non è che la console web sia terribile, ma ammettiamolo: a volte è un labirinto di menu e impostazioni. E la CLI standard di AWS, per quanto potente, richiede di conoscere a memoria un sacco di comandi. Taws, invece, punta a un’esperienza più interattiva, con navigazione basata su tastiera (stile Vim, per i puristi) e autocompletamento. Insomma, un po’ di sanità mentale per chi deve gestire un’infrastruttura complessa.
La parte che mi incuriosisce di più è la possibilità di avere aggiornamenti in tempo reale. Dicono che monitora costantemente AWS e ti avvisa quando ci sono cambiamenti. Immaginate di poter vedere quando una nuova istanza viene lanciata o quando un bucket S3 viene modificato, senza dover fare refresh manuali. Figo, no?
Installazione sembra abbastanza semplice: Homebrew per macOS/Linux, pacchetti precompilati o anche compilazione da sorgente con Cargo (Rust, ovviamente). Ci sono anche istruzioni chiare per configurare le credenziali AWS. Niente di trascendentale, ma sempre meglio di dover lottare con file di configurazione criptici.
Unica nota: occhio alle autorizzazioni IAM. Taws ha bisogno di permessi adeguati per leggere le informazioni sulle tue risorse. E, come sempre, fate attenzione a non esporre accidentalmente le vostre credenziali. Un piccolo errore di configurazione e la vostra infrastruttura potrebbe finire in mano a qualcuno che non la pensa come voi.
In definitiva, taws sembra un progetto interessante e ben fatto. Non so se lo userò come strumento principale per gestire la mia infrastruttura AWS, ma sicuramente lo terrò d’occhio. Perché, diciamocelo, un po’ di sano minimalismo non guasta mai.
Source: Show HN: Terminal UI for AWS
