AI, Google e OpenAI: la lettera che fa tremare i giganti (e non è un fake)

AI, Google e OpenAI: la lettera che fa tremare i giganti (e non è un fake)

Hai mai pensato che un giorno avresti visto ex dipendenti di Google e OpenAI allearsi contro i loro stessi datori di lavoro? Bene, quel giorno è arrivato.

Sul sito notdivided.org è apparsa una lettera aperta che sta facendo un po’ di casino tra i big dell’AI. Perché? Perché è stata scritta da ex e attuali dipendenti di Google e OpenAI che hanno deciso di dire basta a qualcosa che chiamano “DoW” (sì, proprio come “Days of Wonder”, ma non c’entra nulla con i giochi da tavolo).

La lettera è un po’ misteriosa: non spiega esattamente cosa sia questo “DoW”, ma sembra che sia qualcosa di così grave da unire persone con opinioni molto diverse. E qui viene il bello: puoi firmare anche tu, ma solo se sei (o sei stato) un dipendente di Google o OpenAI. E puoi farlo in anonimo, perché chiaramente non tutti vogliono finire nella lista nera del loro capo.

Da smanettone, la prima cosa che mi ha colpito è l’infrastruttura: il sito usa Fly.io, SQLite, Flask e Cloudflare. Niente di particolarmente figo, ma almeno non è una montagna di JavaScript che ti fa piangere. E poi, la parte più ironica? Hanno ammesso di aver avuto due errori di verifica, uno dei quali con un nome falso “You guys are letting China Win”. Beh, se non è humor geek questo…

Ma cosa significa per noi che passiamo le notti a programmare su Arduino o a fare esperimenti con l’AI? Beh, per ora non molto. Ma è interessante vedere che anche dentro i giganti della tech c’è chi inizia a fare domande scomode. E magari, chissà, tra qualche anno ci troveremo a firmare lettere simili per qualche nuovo “DoW” che avranno inventato.

Intanto, se sei un dipendente di Google o OpenAI, corri a firmare. Altrimenti, goditi lo spettacolo da fuori. E ricorda: quando i big dell’AI iniziano a preoccuparsi, forse è il momento di preoccuparsi anche noi.

Source: We Will Not Be Divided

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