Addio VSCode, benvenuto Zed: quando l’IDE perfetto diventa un campo minato di AI

Addio VSCode, benvenuto Zed: quando l'IDE perfetto diventa un campo minato di AI

Hai mai avuto la sensazione che il tuo strumento preferito abbia iniziato a tradirti?

Io sì. E non sono il solo. VSCode, il fedele compagno di scrittura codice per milioni di developer, sta diventando un incubo di AI forzata e instabilità. Ecco perché un utente ha deciso di passare a Zed, un’alternativa moderna e leggera che promette di riportare la gioia di programmare.

Il problema con VSCode è semplice: da quando Microsoft ha deciso di spingere a tutti i costi l’integrazione con Copilot, l’esperienza utente è diventata un campo minato. Ogni aggiornamento introduce nuove funzionalità AI che devi disattivare manualmente, popup invadenti e suggerimenti che interferiscono con il tuo workflow. Senza contare i crash frequenti e la lentezza crescente.

La ciliegina sulla torta? Il settings.json che da configurazione pulita si è trasformato in un elenco di opt-out per disattivare tutto ciò che non vuoi. Insomma, un vero e proprio vendor lock-in mascherato da innovazione.

La soluzione? Zed, un IDE moderno scritto in Rust che promette velocità, stabilità e un’esperienza utente pulita. Ecco cosa ho scoperto:

1. **Interfaccia familiare**: L’UI è molto simile a VSCode, con binding predefiniti quasi identici. La differenza principale? Zed non ha il pannello laterale con i file aperti, ma ti spinge a usare la ricerca file (Cmd+P). Una volta abituatisi, è incredibilmente efficiente.
2. **Velocità e stabilità**: Zed è veloce. Non solo rispetto a VSCode, ma anche rispetto ad altri strumenti a cui eri abituato. Niente crash, niente lag. Solo codice e produttività.
3. **Configurazione minima**: Il setup è semplice. Basta cambiare font, tema, disattivare inline git blame e abilitare autosave. Il resto funziona out-of-the-box.

Ma non è tutto rose e fiori. Se programmi in Python, potresti dover spendere un po’ di tempo per configurare il language server. Zed usa Basedpyright, che è un po’ più rigoroso di quanto si vorrebbe. Ma con un po’ di pazienza, si sistema.

Per noi smanettoni, questo significa che abbiamo finalmente un’alternativa seria a VSCode. Un IDE che non cerca di venderti servizi aggiuntivi o di forzarti un’esperienza utente che non hai richiesto. Un IDE che rispetta la tua libertà di scegliere come lavorare.

E tu, hai già provato Zed? O sei ancora lì a lottare con VSCode? Fammelo sapere nei commenti!

Source: I switched from VSCode to Zed

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