<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>techhype &#8211; Associazione ROOT APS</title>
	<atom:link href="https://www.rootclub.it/tag/techhype/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.rootclub.it</link>
	<description>APS ROOT il circolo più nerd nel raggio di 12 parsec.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 01:13:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2018/10/cropped-logo14c-1-32x32.png</url>
	<title>techhype &#8211; Associazione ROOT APS</title>
	<link>https://www.rootclub.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">153411733</site>	<item>
		<title>GoPro Mission 1 Pro: Più action cam che sistema cinematografico (spoiler: ci hanno provato)</title>
		<link>https://www.rootclub.it/gopro-mission-1-pro-piu-action-cam-che-sistema-cinematografico-spoiler-ci-hanno-provato/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/gopro-mission-1-pro-piu-action-cam-che-sistema-cinematografico-spoiler-ci-hanno-provato/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 01:13:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[ActionCam]]></category>
		<category><![CDATA[GoPro]]></category>
		<category><![CDATA[HardwareReview]]></category>
		<category><![CDATA[techhype]]></category>
		<category><![CDATA[Videography]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/gopro-mission-1-pro-piu-action-cam-che-sistema-cinematografico-spoiler-ci-hanno-provato/</guid>

					<description><![CDATA[GoPro ha provato a venderti il sogno di un sistema cinematografico professionale, ma la Mission 1 Pro si rivela, con molta modestia, solo una action cam molto migliorata.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/06/GoPro-Mission-1-Pro-Piu-action-cam-che-sistema-cinematografico-spoiler-ci-hanno-provato-1781226800.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/06/GoPro-Mission-1-Pro-Piu-action-cam-che-sistema-cinematografico-spoiler-ci-hanno-provato-1781226800.png" alt="GoPro Mission 1 Pro: Più action cam che sistema cinematografico (spoiler: ci hanno provato)" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Quanto marketing può essere iniettato in un singolo prodotto prima che inizi a puzzare di bruciato? La risposta è probabilmente: finché il budget lo permette.</p>
<p>Le ultime recensioni sulla nuova GoPro Mission 1 Pro sono arrivate e, come potevamo immaginare, il sapore è quello di un classico caso di &#8216;overpromising and underdelivering&#8217;. GoPro è uscita con la promessa di un «cinematic camera system», un termine che nel gergo delle comunicazioni aziendali significa quasi sempre: «Abbiamo aggiunto un filtro che rende tutto un po&#8217; più meno brutto». </p>
<p>Il punto è che, nonostante i miglioramenti tecnici che non disprezzerei affatto, la Mission 1 Pro non è una vera camera cinematografica. Non è un setup che puoi usare per girare un corto con quel look organico e quel range dinamico che cerchiamo quando ci divertiamo a colorare i frame su DaVinci o Gimp. È, a tutti gli effetti, una action cam estremamente evoluta. Per chi ama la velocità e l&#8217;uso rugged, è una bomba, ma se speravi nel salto di qualità verso l&#8217;alta produzione, rimarrai con un retrogusto di marketing fuffa in bocca.</p>
<p>Dal punto di vista di chi, come me, ama smontare tutto per vedere cosa c&#8217;è sotto, il discorso si fa interessante. La qualità dell&#8217;immagine è superiore, certo, ma mi chiedo sempre quanto di questo &#8216;progresso&#8217; sia dovuto a algoritmi proprietari e quanto a hardware reale. Siamo ancora nel territorio del software che cerca di mascherare i limiti fisici del sensore tramite un processing aggressivo. Se sei un maker che lavora con i timelapse o che monta camere su bracci robotici o CNC autocostruiti, la stabilità e la resistenza sono ottime, ma la rigidità dell&#8217;ecosistema GoPro rimane il solito muro contro cui sbattersi.</p>
<p>In sintesi: se ti serve un aggeggio indistruttibile da lanciare nel fango o montare su un drone mentre testi un nuovo script in Godot, prendila. Se invece cerchi l&#8217;anima della cinematografia, meglio guardare altrove. È una fantastica action cam, ma non lasciatevi incantare dai paroloni dei comunicati stampa. Alla fine della fiera, resta sempre la solita, seppur migliorata, GoPro.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://gizmodo.com/gopro-mission-1-pro-review-the-best-gopro-just-not-the-best-camera-2000770589" target="_blank" rel="noopener noreferrer">GoPro Mission 1 Pro Review: The Best GoPro, Just Not the Best Camera</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS content:encoded | Feed: 96 chars | Final: 96 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/gopro-mission-1-pro-piu-action-cam-che-sistema-cinematografico-spoiler-ci-hanno-provato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">12193</post-id>	</item>
		<item>
		<title>&#8220;La Grande Guerra del Cloud: Quando i Giganti ci Vendono la Prigione Digitale</title>
		<link>https://www.rootclub.it/11259-2/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/11259-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:49:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[kubernetes]]></category>
		<category><![CDATA[opensource]]></category>
		<category><![CDATA[techhype]]></category>
		<category><![CDATA[vendor lock-in]]></category>
		<category><![CDATA[virtualization]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/11259-2/</guid>

					<description><![CDATA[Ancora un round di faida tra i colossi del virtualizzazione. Sembra che il mondo enterprise stia sempre in un loop di acquisti, migrazioni e hype. E noi, che preferiremmo smontare un Raspberry Pi che comprare un datacenter, cosa ne pensiamo?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em; width: 100%;"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/04/1776163775.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/04/La-Grande-Guerra-del-Cloud-Quando-i-Giganti-ci-Vendono-la-Prigione-Digitale-1776180313.png" alt="&#8220;La Grande Guerra del Cloud: Quando i Giganti ci Vendono la Prigione Digitale" style="width: 100% !important; height: auto !important; max-width: 100% !important; display: block !important;"></a></figure>
<p>Scommettiamo che, se potessi monetizzare l&#8217;hype e l&#8217;ansia corporativa, sarei già un miliardario. Ma seriamente, perché l&#8217;industria tecnologica sembra ossessionata dal creare sistemi così complessi che solo un consulente da tre cifre al giorno può capirli?</p>
<p>Stiamo parlando della guerra dei sistemi di virtualizzazione, un settore che ha sempre un sapore di teatro operistico e budget illimitati. Ultimamente, il titolo ha riportato che i colossi stanno litigando per i clienti VMware. Nutanix, per citare, fa i conti con grandi migrazioni, mentre Broadcom è sempre lì, a chiudere acquisizioni e a far tremare i mercati. Insomma, il solito balletto di venditori che si accaparrano i cuori (e i budget) dei grandi player aziendali.</p>
<p>E voi, che siete abituati a trovare il principio di funzionamento di un motore vintage o a far girare un sistema operativo su hardware che non dovrebbe nemmeno esistere, cosa ne pensate di questa farsa? Sembra che la posta in gioco sia altissima: parlare di migrare migliaia di macchine virtuali, di interi ecosistemi che sono diventati, diciamocelo, un po&#8217; un «vendor lock-in» di perbeno.</p>
<p>Per noi che amiamo mettere le mani sporche, che preferiamo la soddisfazione di far lampeggiare un LED su un circuito fatto in casa, questa dinamica è irritante. Ci vendono la complessità come se fosse sinonimo di stabilità e sicurezza. Ci vendono la soluzione &#8220;all-in-one&#8221; che, in realtà, è solo un modo elegante per dire: «Non potrai uscirne». È il sogno del corporate-speak, amico. La comodità che ti imprigiona.</p>
<p>Il nostro corner preferito, quello dove si respira aria di Linux e si fa girare un emulatore Arcade con poche linee di codice, è esattamente l&#8217;opposto. Preferiamo la modularità. Preferiamo poter sostituire il processore, aggiornare il sistema operativo, o, meglio ancora, far girare tutto in un container leggero di Kubernetes, senza dover comprare una suite di servizi che potremmo assemblare noi stessi con un po&#8217; di tempo e qualche soldatino di piombo.</p>
<p>Quando sentite parlare di «migrazioni di migliaia di VM», pensate a questo: state spingendo i clienti verso soluzioni proprietarie, con costi di passaggio (switching costs) così alti che, anche se c&#8217;è un concorrente migliore, è più facile e meno rischioso rimanere nel sistema che hai già pagato, anche se è un po&#8217; obsoleto. È la paura del rischio, non la scelta tecnologica.</p>
<p>Quindi, la lezione che ci portiamo da queste battaglie di marketing è chiara: non lasciatevi ingannare dal glossario pieno di acronimi e promesse di «trasformazione digitale». Chi è bravo a risolvere un problema, lo fa con il minimo indispensabile, con la massima trasparenza. E spesso, la soluzione più elegante è quella che non ha bisogno di un webinar di due ore per spiegarvi perché è rivoluzionaria.</p>
<p>Meglio imparare a smontare il meccanismo che ci viene proposto, capire dove sta il collo di bottiglia, e magari, se capita, sostituirlo con qualcosa di Open Source. E poi, magari, creare un piccolo gioco in Godot con i dati che abbiamo recuperato. Così sì che si fa un uso creativo della potenza di calcolo, invece di solo spingere il prossimo ciclo di aggiornamento hardware. Più hacker, più maker, meno consulenti che parlano di &#8216;sinergie&#8217;, per favore!</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://arstechnica.com/information-technology/2026/04/nutanix-claims-it-has-poached-30000-vmware-customers/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">“Negative” views of Broadcom driving thousands of VMware migrations, rival says</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS content:encoded | Feed: 70 chars | Final: 70 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/11259-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11259</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
