<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>tech &#8211; Associazione ROOT APS</title>
	<atom:link href="https://www.rootclub.it/tag/tech/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.rootclub.it</link>
	<description>APS ROOT il circolo più nerd nel raggio di 12 parsec.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Apr 2026 22:02:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2018/10/cropped-logo14c-1-32x32.png</url>
	<title>tech &#8211; Associazione ROOT APS</title>
	<link>https://www.rootclub.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">153411733</site>	<item>
		<title>Waymo Abbandona New York: Il Robotaxi si Arrende al Caos della Grande Mela?</title>
		<link>https://www.rootclub.it/waymo-abbandona-new-york-il-robotaxi-si-arrende-al-caos-della-grande-mela/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/waymo-abbandona-new-york-il-robotaxi-si-arrende-al-caos-della-grande-mela/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 22:02:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[maker]]></category>
		<category><![CDATA[robotaxi]]></category>
		<category><![CDATA[tech]]></category>
		<category><![CDATA[Waymo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/waymo-abbandona-new-york-il-robotaxi-si-arrende-al-caos-della-grande-mela/</guid>

					<description><![CDATA[Dopo mesi di test, Waymo ha mollato New York. Cosa significa per chi ama la tech? Analizziamo i dettagli e le implicazioni per i maker e gli hacker.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/04/Waymo-Abbandona-New-York-Il-Robotaxi-si-Arrende-al-Caos-della-Grande-Mela-1775512923.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/04/Waymo-Abbandona-New-York-Il-Robotaxi-si-Arrende-al-Caos-della-Grande-Mela-1775512923.png" alt="Waymo Abbandona New York: Il Robotaxi si Arrende al Caos della Grande Mela?" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Waymo ha chiuso i battenti a New York, e il sindaco Zohran Mamdani se ne esce con un «Nessun commento» che vale più di mille parole. </p>
<p>Siamo onesti: un robotaxi che si arrende al traffico newyorkese è un po&#8217; come un Arduino che si spegne di fronte a un circuito stampato troppo complesso. Ma andiamo con ordine.</p>
<p>Il gigante dei veicoli autonomi ha deciso di interrompere i test nella Grande Mela, lasciando tutti a bocca aperta. La domanda che ci poniamo è: è un passo indietro o solo una pausa strategica? E, soprattutto, cosa significa per noi smanettoni che amiamo giocare con la tech?</p>
<p>Da un lato, possiamo vedere questa mossa come un riconoscimento dei limiti attuali dell&#8217;autonomia. New York è un incubo logistico anche per gli esseri umani, figuriamoci per un algoritmo. Dall&#8217;altro, però, è un segnale che la strada verso la mobilità del futuro è ancora lunga e tortuosa.</p>
<p>Per noi che amiamo mettere le mani in pasta, questa notizia è un promemoria: la tecnologia perfetta non esiste. Ogni progetto, ogni prototipo, ogni circuito ha i suoi difetti, e l&#8217;importante è imparare da essi. Magari Waymo ha scoperto che il suo sistema non era ancora pronto per il caos urbano, ma questo non significa che non possa migliorare.</p>
<p>E poi, diciamocelo, New York è un caso a sé. Tra i taxi gialli che sfrecciano a tutta velocità, i pedoni che attraversano fuori dalle strisce e i ciclisti che sfidano le leggi della fisica, anche il miglior algoritmo del mondo avrebbe bisogno di qualche anno in più per adattarsi.</p>
<p>La domanda che ci poniamo è: e ora? Waymo tornerà con un sistema migliorato o ha deciso di concentrarsi su altre città? E soprattutto, cosa possiamo imparare noi da questo fallimento?</p>
<p>Per noi maker, la risposta è semplice: continuare a sperimentare, a provare, a sbagliare e a migliorare. Perché, alla fine, è così che si costruisce il futuro.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://gizmodo.com/waymo-has-stopped-testing-its-robotaxis-in-new-york-city-and-no-one-knows-what-happens-next-2000743053" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Waymo Has Stopped Testing Its Robotaxis in New York City and No One Knows What Happens Next</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS content:encoded | Feed: 85 chars | Final: 85 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/waymo-abbandona-new-york-il-robotaxi-si-arrende-al-caos-della-grande-mela/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11168</post-id>	</item>
		<item>
		<title>30% più offerte da software engineer: è la rivoluzione o solo un altro hype?</title>
		<link>https://www.rootclub.it/30-piu-offerte-da-software-engineer-e-la-rivoluzione-o-solo-un-altro-hype/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/30-piu-offerte-da-software-engineer-e-la-rivoluzione-o-solo-un-altro-hype/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 10:02:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[hacker]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[maker]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[tech]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/30-piu-offerte-da-software-engineer-e-la-rivoluzione-o-solo-un-altro-hype/</guid>

					<description><![CDATA[Le offerte di lavoro per sviluppatori software sono schizzate del 30%. Ma cosa significa per noi che preferiamo il codice aperto, l'hardware e il fai-da-te tecnologico? Scopriamolo insieme.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/04/30-piu-offerte-da-software-engineer-e-la-rivoluzione-o-solo-un-altro-hype-1775469771.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/04/30-piu-offerte-da-software-engineer-e-la-rivoluzione-o-solo-un-altro-hype-1775469771.png" alt="30% più offerte da software engineer: è la rivoluzione o solo un altro hype?" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Siete pronti a festeggiare con champagne e tastiera meccanica? Secondo un rapporto, le offerte di lavoro per software engineer sono aumentate del 30% quest&#8217;anno. Ma prima di fare salti di gioia, fermiamoci un attimo a riflettere.</p>
<p>La domanda sorge spontanea: è davvero la tanto attesa &#8220;rivoluzione&#8221; del mercato del lavoro tech, o solo l&#8217;ennesimo hype generato da qualche rapporto aziendale per farci credere che tutti vogliono assolutamente un developer nella loro squadra?</p>
<p>Per noi smanettoni, maker e nerd, la notizia ha due facce. Da un lato, più offerte di lavoro potrebbero significare più opportunità per monetizzare le nostre skills, magari senza doverci vendere l&#8217;anima a qualche corporate che vuole solo &#8220;scalare&#8221; e &#8220;ottimizzare&#8221; (parole che ci fanno rabbrividire).</p>
<p>Dall&#8217;altro lato, però, sappiamo tutti che il mercato del lavoro tech è pieno di trappole. Le aziende cercano &#8220;full-stack ninja&#8221; con 10 anni di esperienza in tecnologie che esistono solo da 6 mesi, e spesso preferiscono chi sa usare i loro strumenti proprietari invece di chi capisce davvero come funziona la tecnologia.</p>
<p>Allora, cosa possiamo fare noi che amiamo il retrocomputing, Arduino e Raspberry Pi? Be&#8217;, intanto possiamo continuare a fare quello che facciamo meglio: imparare, sperimentare e condividere. Se le aziende vogliono davvero sviluppatori competenti, devono smettere di cercare solo chi sa usare il loro framework preferito e iniziare a valorizzare chi sa risolvere problemi.</p>
<p>E poi, ricordiamolo sempre: il vero valore del nostro lavoro non sta nei numeri di un rapporto, ma nella capacità di creare, innovare e, perché no, divertirsi mentre lo facciamo. Quindi, continuate a smanettare, a hackerare e a costruire progetti folli. Il mondo ha bisogno di più maker e meno &#8220;resource allocator&#8221;.</p>
<p>E se qualche azienda vi contatterà per offrirvi un lavoro, ricordatevi di chiedere se potete portare con voi il vostro Raspberry Pi preferito. Perché se non lo fanno, probabilmente non è il posto giusto per voi.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://gizmodo.com/report-says-software-engineer-job-listings-are-up-30-this-year-2000742638" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Report Says Software Engineer Job Listings Are Up 30% This Year</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS content:encoded | Feed: 42 chars | Final: 42 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/30-piu-offerte-da-software-engineer-e-la-rivoluzione-o-solo-un-altro-hype/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11154</post-id>	</item>
		<item>
		<title>&#8216;Rings of Power&#8217; o la prova che Amazon non sa quando smettere di farci spendere soldi</title>
		<link>https://www.rootclub.it/rings-of-power-o-la-prova-che-amazon-non-sa-quando-smettere-di-farci-spendere-soldi/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/rings-of-power-o-la-prova-che-amazon-non-sa-quando-smettere-di-farci-spendere-soldi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 02:01:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[Amazon]]></category>
		<category><![CDATA[hacking]]></category>
		<category><![CDATA[Lord of the Rings]]></category>
		<category><![CDATA[tech]]></category>
		<category><![CDATA[vendor lock-in]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/rings-of-power-o-la-prova-che-amazon-non-sa-quando-smettere-di-farci-spendere-soldi/</guid>

					<description><![CDATA[Amazon ha deciso di prolungare 'Lord of the Rings: The Rings of Power' per ben cinque stagioni. Ma cosa significa per noi smanettoni? E soprattutto, perché?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/04/Rings-of-Power-o-la-prova-che-Amazon-non-sa-quando-smettere-di-farci-spendere-soldi-1775440912.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/04/Rings-of-Power-o-la-prova-che-Amazon-non-sa-quando-smettere-di-farci-spendere-soldi-1775440912.png" alt="&#039;Rings of Power&#039; o la prova che Amazon non sa quando smettere di farci spendere soldi" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Ecco una notizia che farà felici i fan della Terra di Mezzo e infuriare tutti gli altri: Amazon ha deciso di allungare &#8216;Lord of the Rings: The Rings of Power&#8217; per cinque stagioni. Sì, avete letto bene. Cinque. Stagioni. </p>
<p>Per chi non lo sapesse, &#8216;Rings of Power&#8217; è la serie che ha diviso più di un rapporto di coppia tra appassionati e detrattori. Alcuni la adorano, altri la trovano noiosa e troppo lunga. Ma Amazon, nella sua infinita saggezza, ha deciso di ignorare le critiche e continuare a produrre episodi come se non ci fosse un domani. </p>
<p>Ma perché dovrebbe interessarci, noi smanettoni? Beh, intanto perché Amazon è uno dei giganti che più influenzano il nostro mondo tech. Le loro scelte, giuste o sbagliate, hanno un impatto enorme su di noi, che siamo sviluppatori, maker o semplicemente appassionati di tecnologia. </p>
<p>Pensiamo al vendor lock-in: Amazon Prime Video è un servizio chiuso, e se decidono di allungare una serie, ci costringono a rimanere nel loro ecosistema. Niente download offline, niente opzioni alternative. Solo il loro servizio, le loro regole. E se non vi piace, beh, dovete farvi una ragione. </p>
<p>Per noi che amiamo il controllo e la libertà, questa è una notizia che fa venire i brividi. Ma c&#8217;è un lato positivo: più contenuti significano più opportunità per smanettare con le API di Amazon, per chi si diverte a fare reverse engineering o a creare soluzioni alternative. In fondo, ogni limite è un&#8217;opportunità per trovare una soluzione creativa. </p>
<p>E poi, ammettiamolo: se Amazon non avesse deciso di allungare la serie, non avremmo avuto l&#8217;occasione di vedere Galadriel e Sauron in altre mille avventure. E chi siamo noi per negare al mondo un altro po&#8217; di drama elfico? </p>
<p>In conclusione, &#8216;Rings of Power&#8217; o no, Amazon continuerà a fare quello che vuole. A noi non resta che adattarci, smanettare e, magari, trovare il modo di bypassare qualche limite. Perché, in fondo, è questo che facciamo meglio.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://gizmodo.com/sounds-like-amazon-will-see-rings-of-power-to-the-end-2000742594" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Amazon Is Sticking With ‘Rings of Power’ to the End</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS content:encoded | Feed: 129 chars | Final: 129 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/rings-of-power-o-la-prova-che-amazon-non-sa-quando-smettere-di-farci-spendere-soldi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11145</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Microsoft Copilot: quando l&#8217;hype diventa un gioco di Memory a 75 livelli</title>
		<link>https://www.rootclub.it/microsoft-copilot-quando-lhype-diventa-un-gioco-di-memory-a-75-livelli/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/microsoft-copilot-quando-lhype-diventa-un-gioco-di-memory-a-75-livelli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 12:04:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[Copilot]]></category>
		<category><![CDATA[hype]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[smanettare]]></category>
		<category><![CDATA[tech]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/microsoft-copilot-quando-lhype-diventa-un-gioco-di-memory-a-75-livelli/</guid>

					<description><![CDATA[Sapete cos'è Microsoft Copilot? Nemmeno Microsoft lo sa più. Un viaggio nel caos dei nomi identici e delle funzionalità diverse, tra ironia e considerazioni per chi ama smanettare.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/04/Microsoft-Copilot-quando-lhype-diventa-un-gioco-di-Memory-a-75-livelli-1775390662.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/04/Microsoft-Copilot-quando-lhype-diventa-un-gioco-di-Memory-a-75-livelli-1775390662.png" alt="Microsoft Copilot: quando l&#039;hype diventa un gioco di Memory a 75 livelli" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Immagina di essere in un ristorante e chiedi &#8220;il piatto del giorno&#8221;. Il cameriere ti risponde &#8220;Abbiamo 75 piatti del giorno, scegli tu&#8221;. Bene, questa è la situazione con Microsoft Copilot. </p>
<p>Sì, avete letto bene. Il nome &#8220;Copilot&#8221; ora copre almeno 75 prodotti diversi di Microsoft, ognuno con funzionalità, scopi e pubblici di riferimento diversi. E non è una metafora, è letteralmente il caos. </p>
<p>Partiamo dal fatto che, inizialmente, Copilot era un assistente per la programmazione integrato in Visual Studio. Un tool utile, niente da dire. Poi qualcuno a Redmond ha avuto l&#8217;illuminazione: &#8220;E se mettessimo Copilot dappertutto?&#8221;. E così hanno fatto. </p>
<p>Ora abbiamo Copilot per Word, per Excel, per PowerPoint, per Teams, per Outlook, per GitHub, per Bing, per Windows, per Azure, per Dynamics 365, e persino per il tuo tostapane se Microsoft decidesse di comprare una startup che fa smart toaster. </p>
<p>La domanda sorge spontanea: ma perché non hanno usato nomi diversi? La risposta è semplice: perché il marketing ha deciso che &#8220;Copilot&#8221; è un nome figo, e se funziona una volta, perché non ripeterlo all&#8217;infinito? </p>
<p>Per noi smanettoni, maker e hacker, questa situazione è sia divertente che preoccupante. Divertente perché è un perfetto esempio di &#8220;corporate-speak&#8221; portato all&#8217;estremo. Preoccupante perché, se anche i giganti della tech non riescono a gestire la coerenza dei loro prodotti, come possiamo farlo noi con le nostre creazioni? </p>
<p>Pensateci: se già Microsoft non riesce a distinguere tra un Copilot e l&#8217;altro, come possiamo noi mantenere la traccia dei nostri progetti Arduino, Raspberry Pi e delle mille librerie che usiamo? La soluzione? Semplicissima: organizzazione, documentazione e, soprattutto, non affidarsi mai e poi mai a un nome generico per un progetto importante. </p>
<p>E poi, ammettiamolo, c&#8217;è un lato comico in tutto questo. Immagina di essere a un meeting aziendale e dire &#8220;Ho bisogno di Copilot per&#8230;&#8221;, e tutti ti guardano con aria interrogativa. &#8220;Quale Copilot?&#8221;, ti chiedono. &#8220;Quello per la programmazione? Quello per l&#8217;ufficio? Quello per il cloud?&#8221;. </p>
<p>In conclusione, Microsoft Copilot è diventato un gioco di Memory a 75 livelli, e noi siamo i giocatori costretti a ricordare tutte le differenze. Ma, come sempre, la nostra arma segreta è la community. Se Microsoft non riesce a gestire i propri nomi, noi possiamo almeno ridere insieme e condividere meme su quanto sia assurda la situazione. </p>
<p>E voi, quanti Copilot avete usato questa settimana?</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://teybannerman.com/strategy/2026/03/31/how-many-microsoft-copilot-are-there.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">How many products does Microsoft have named &#039;Copilot&#039;?</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS Feed | Feed: 164 chars | Final: 164 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/microsoft-copilot-quando-lhype-diventa-un-gioco-di-memory-a-75-livelli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11130</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Commento dei registi di &#8216;Project Hail Mary&#8217;: la scusa perfetta per riguardare il film (sì, di nuovo)</title>
		<link>https://www.rootclub.it/commento-dei-registi-di-project-hail-mary-la-scusa-perfetta-per-riguardare-il-film-si-di-nuovo/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/commento-dei-registi-di-project-hail-mary-la-scusa-perfetta-per-riguardare-il-film-si-di-nuovo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 04:03:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[maker]]></category>
		<category><![CDATA[project-hail-mary]]></category>
		<category><![CDATA[sci-fi]]></category>
		<category><![CDATA[tech]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/commento-dei-registi-di-project-hail-mary-la-scusa-perfetta-per-riguardare-il-film-si-di-nuovo/</guid>

					<description><![CDATA[Phil Lord e Chris Miller hanno registrato un commento audio da ascoltare in sala: un sogno per gli appassionati di behind-the-scenes e un'occasione per riscoprire un capolavoro della sci-fi. Ecco perché è una notizia che fa felice anche noi maker.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/04/Commento-dei-registi-di-Project-Hail-Mary-la-scusa-perfetta-per-riguardare-il-film-si-di-nuovo-1775275392.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/04/Commento-dei-registi-di-Project-Hail-Mary-la-scusa-perfetta-per-riguardare-il-film-si-di-nuovo-1775275392.png" alt="Commento dei registi di &#039;Project Hail Mary&#039;: la scusa perfetta per riguardare il film (sì, di nuovo)" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Avete presente quella sensazione quando scoprite che il vostro film preferito ha un commento audio dei registi? Quella gioia pura, quasi infantile, che vi spinge a riguardarlo subito, anche se lo conoscete a memoria? Bene, oggi è il vostro giorno fortunato.</p>
<p>Phil Lord e Chris Miller, la coppia geniale dietro &#8216;Project Hail Mary&#8217;, hanno registrato un commento audio da ascoltare direttamente in sala. Sì, avete letto bene: non un extra su DVD o streaming, ma un&#8217;esperienza live, come ai vecchi tempi dei cinema degli anni &#8217;80. Una mossa che sa di nostalgia, ma anche di geniale marketing per attirare gli appassionati.</p>
<p>Per noi smanettatori, questa notizia è un doppione di felicità. Prima di tutto, perché &#8216;Project Hail Mary&#8217; è un film che celebra la scienza, l&#8217;ingegno e la collaborazione tra culture diverse. Un tema che ci parla da vicino, visto che passiamo il nostro tempo a costruire, smontare e riprogrammare il mondo intorno a noi. Secondo, perché un commento audio dei registi è un tesoro di informazioni tecniche e creative. Vi immaginate di scoprire come hanno risolto un problema di script o una scena complicata? È come trovare un tutorial nascosto su come affrontare i nostri progetti più folli.</p>
<p>Ma c&#8217;è anche un lato pratico. Se siete come me, avrete già pensato a come replicare questa esperienza a casa. Niente paura: con un Raspberry Pi, un po&#8217; di coding e un sistema audio decente, potete creare il vostro cinema personale con commento audio. Un progetto perfetto per una serata tra amici nerd. Attenzione, però: il rischio è di finire per riguardare il film 10 volte di fila, perdendo giorni interi di lavoro su Arduino e 3D printing.</p>
<p>Certo, c&#8217;è anche una nota dolente. Il commento audio è disponibile solo in alcune sale selezionate, il che significa che non tutti avranno la possibilità di goderselo. Un altro esempio di come l&#8217;industria cinematografica continui a segmentare il pubblico, creando esperienze esclusive per pochi. Ma noi, che siamo abituati a hackerare ogni limite, sappiamo come aggirare il problema. Magari non avremo il commento ufficiale, ma possiamo sempre registrarne uno nostro, con le nostre voci e le nostre battute geek.</p>
<p>In conclusione, questa notizia è un piccolo grande regalo per gli appassionati di sci-fi e di tecnologia. Un&#8217;occasione per riscoprire un film che ci ha ispirato, per imparare dai suoi creatori e per metterci in gioco con un nuovo progetto. E se qualcuno vi chiede perché state riguardando &#8216;Project Hail Mary&#8217; per la quindicesima volta, ora avete una scusa perfetta. Anzi, un commento audio perfetto.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://gizmodo.com/project-hail-mary-directors-commentary-theaterears-2000742154" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Here’s the Perfect Excuse to See ‘Project Hail Mary’ Again</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS content:encoded | Feed: 101 chars | Final: 101 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/commento-dei-registi-di-project-hail-mary-la-scusa-perfetta-per-riguardare-il-film-si-di-nuovo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11079</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Avast Premium: il tuo antivirus low-cost che non fa il fenomeno da bar</title>
		<link>https://www.rootclub.it/avast-premium-il-tuo-antivirus-low-cost-che-non-fa-il-fenomeno-da-bar/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/avast-premium-il-tuo-antivirus-low-cost-che-non-fa-il-fenomeno-da-bar/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 14:02:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[antivirus]]></category>
		<category><![CDATA[low-cost]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[tech]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/avast-premium-il-tuo-antivirus-low-cost-che-non-fa-il-fenomeno-da-bar/</guid>

					<description><![CDATA[Un antivirus che non cerca di brillare, ma fa il suo lavoro senza troppe storie. Scopriamo perché Avast Premium potrebbe essere la scelta più intelligente per chi cerca protezione senza spendere un occhio della testa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/04/Avast-Premium-il-tuo-antivirus-low-cost-che-non-fa-il-fenomeno-da-bar-1775224920.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/04/Avast-Premium-il-tuo-antivirus-low-cost-che-non-fa-il-fenomeno-da-bar-1775224920.png" alt="Avast Premium: il tuo antivirus low-cost che non fa il fenomeno da bar" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Sapete qual è la cosa più underrated nel mondo del tech? Gli antivirus che non cercano di fare i fenomeni da bar. Avast Premium è uno di quelli: non ha luccichii, non promette di salvare il mondo, ma fa il suo lavoro senza troppe storie. E forse è proprio questo che lo rende intelligente.</p>
<p>Avast Premium offre protezione da malware, blocco di truffe e rilevamento di deepfake per un PC e un dispositivo mobile. Niente di rivoluzionario, ma tutto quello che serve per navigare senza troppi pensieri. La domanda è: vale davvero la pena?</p>
<p>Da smanettone, la prima cosa che mi viene in mente è: perché spendere di più per funzionalità che non userò mai? Avast Premium non cerca di convincerti a comprare abbonamenti premium per features inutili. È semplice, diretto e, soprattutto, economico. Per noi che passiamo le notti a smanettare con Arduino e Raspberry Pi, avere un antivirus che non rallenta il sistema è una manna dal cielo.</p>
<p>Ma c’è un però. Avast ha avuto qualche problema di privacy in passato, e anche se ora sembra essersi ripulito, la domanda rimane: possiamo davvero fidarci? Per chi lavora su progetti open source o maneggia dati sensibili, la privacy è un tema caldo. Se da una parte apprezzo la semplicità, dall’altra non posso fare a meno di chiedermi se sto davvero pagando per la mia sicurezza o per la raccolta di dati.</p>
<p>Detto questo, se siete alla ricerca di un antivirus che non vi faccia impazzire con notifiche inutili e non vi costi un patrimonio, Avast Premium potrebbe essere la scelta giusta. Certo, non è perfetto, ma per chi cerca qualcosa di affidabile e senza fronzoli, è un’opzione da considerare.</p>
<p>E voi, lo provereste o preferite altre soluzioni? Fateci sapere nei commenti!</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://gizmodo.com/avast-premium-isnt-flashy-but-it-might-be-the-smartest-cheap-antivirus-right-now-2000742051" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Avast Premium Isn’t Flashy — But It Might Be the Smartest Cheap Antivirus Right Now</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS content:encoded | Feed: 162 chars | Final: 162 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/avast-premium-il-tuo-antivirus-low-cost-che-non-fa-il-fenomeno-da-bar/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11061</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Labubus: quando i blind box diventano un flop finanziario (e noi facciamo spallucce)</title>
		<link>https://www.rootclub.it/labubus-quando-i-blind-box-diventano-un-flop-finanziario-e-noi-facciamo-spallucce/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/labubus-quando-i-blind-box-diventano-un-flop-finanziario-e-noi-facciamo-spallucce/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 00:02:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[hacking]]></category>
		<category><![CDATA[ironia]]></category>
		<category><![CDATA[maker]]></category>
		<category><![CDATA[tech]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/labubus-quando-i-blind-box-diventano-un-flop-finanziario-e-noi-facciamo-spallucce/</guid>

					<description><![CDATA[I creatori di Labubus hanno perso 30 miliardi di dollari in pochi mesi. Ma cosa significa per noi smanettoni? Analizziamo il caso con ironia e senza troppi fronzoli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/04/Labubus-quando-i-blind-box-diventano-un-flop-finanziario-e-noi-facciamo-spallucce-1775174555.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/04/Labubus-quando-i-blind-box-diventano-un-flop-finanziario-e-noi-facciamo-spallucce-1775174555.png" alt="Labubus: quando i blind box diventano un flop finanziario (e noi facciamo spallucce)" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Avete mai visto un&#8217;azienda che cavalca l&#8217;hype dei blind box per poi schiantarsi come un Raspberry Pi senza alimentazione? Bene, Labubus potrebbe essere il caso da manuale.</p>
<p>I creatori di quel giocattolo che tutti i vostri nipoti vogliono disperatamente hanno perso oltre 30 miliardi di dollari in valore negli ultimi mesi. Pop Mart, l&#8217;azienda dietro il fenomeno, ha registrato un crollo record delle azioni. E ora? Ora ci chiediamo: ma noi cosa c&#8217;entriamo con questa storia?</p>
<p>Intanto, mentre i grandi investitori si strappano i capelli, noi possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo. Nessun vendor lock-in, nessun DRM fastidioso sui nostri progetti. Labubus era un giocattolo, certo, ma anche un esempio lampante di come l&#8217;hype possa gonfiare un mercato fino a farlo esplodere. E noi, che amiamo costruire e non solo comprare, possiamo permetterci di sorridere.</p>
<p>Ma non è solo una questione di soldi. È una lezione di vita, o almeno di economia. Le mode passano, i trend si esauriscono, e chi non si adatta finisce male. Noi smanettoni lo sappiamo bene: ogni progetto deve avere un senso, una funzionalità, un perché. Non basta l&#8217;estetica o il marketing. Ecco perché, mentre Labubus si dibatte tra le crisi finanziarie, noi continuiamo a smanettare con i nostri Arduino e Raspberry Pi, costruendo cose che servono davvero.</p>
<p>E poi, diciamocelo: i blind box sono divertenti, ma alla fine sono solo scatole con dentro altre scatole. Noi preferiamo aprire il cofano del nostro ultimo progetto, vedere i fili, i circuiti, e capire come tutto funziona. Perché, in fondo, è questo il vero divertimento: creare, non solo consumare.</p>
<p>Quindi, mentre Pop Mart cerca di rialzare la testa, noi continuiamo a fare quello che sappiamo fare meglio: inventare, costruire, e magari anche ridere un po&#8217; delle mode passeggere. Alla fine, la tecnologia è nostra amica, non il contrario.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://gizmodo.com/labubu-pop-mart-stock-value-crash-2000741807" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Labubus Might Be Labu-Bust After Pop Mart Posts Record Share Loss</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS content:encoded | Feed: 91 chars | Final: 91 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/labubus-quando-i-blind-box-diventano-un-flop-finanziario-e-noi-facciamo-spallucce/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11039</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Afroman vs. la Polizia: quando la Satira batte la Burocrazia</title>
		<link>https://www.rootclub.it/afroman-vs-la-polizia-quando-la-satira-batte-la-burocrazia/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/afroman-vs-la-polizia-quando-la-satira-batte-la-burocrazia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 16:04:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[geek]]></category>
		<category><![CDATA[legal]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di espressione]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>
		<category><![CDATA[tech]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/afroman-vs-la-polizia-quando-la-satira-batte-la-burocrazia/</guid>

					<description><![CDATA[Un rapper, una perquisizione inutile e una causa legale assurda: ecco perché questa storia dovrebbe interessare anche a noi smanettoni. Spoiler: la giustizia ha vinto, ma non senza un po' di ironia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/03/Afroman-vs.-la-Polizia-quando-la-Satira-batte-la-Burocrazia-1773936236.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/03/Afroman-vs.-la-Polizia-quando-la-Satira-batte-la-Burocrazia-1773936236.png" alt="Afroman vs. la Polizia: quando la Satira batte la Burocrazia" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Immagina di essere un rapper famoso per una canzone che parla di aver combinato un casino per colpa della marijuana. Ora immagina che la polizia ti faccia una perquisizione epica, trovando&#8230; zero droga. E poi ti fa causa per un video satirico che hai postato su quella perquisizione. Sembra una sceneggiatura di un film, ma è successo davvero ad Afroman.</p>
<p>Il caso è finito in tribunale e, sorpresa sorpresa, la giustizia ha dato ragione al rapper. La giuria ha stabilito che il video non era diffamatorio e che la polizia non aveva prove per sostenere il contrario. Joseph Foreman, questo il vero nome di Afroman, ha festeggiato in tribunale come se avesse appena vinto un Grammy. E in un certo senso, è proprio così: ha vinto una battaglia per la libertà di espressione.</p>
<p>Ma perché dovrebbe importarcene? Perché questa storia è un perfetto esempio di come la tecnologia e la cultura geek possano scontrarsi con le istituzioni. Afroman ha usato un video per raccontare la sua versione della storia, e la giuria ha capito che era satira, non diffamazione. In un&#8217;epoca in cui le aziende tech e i governi cercano di controllare ogni parola che scriviamo o diciamo online, è una piccola vittoria per chi crede nella libertà di espressione.</p>
<p>E poi, ammettiamolo, è sempre bello vedere quando la tecnologia viene usata per raccontare storie in modo creativo. Che si tratti di un video, di un podcast o di un progetto open-source, la capacità di condividere le nostre idee è ciò che rende la nostra community così forte. La polizia di Adams County avrebbe potuto risparmiarsi un sacco di soldi e di imbarazzo se avesse semplicemente accettato la sconfitta con un po&#8217; di umorismo.</p>
<p>Ma non è tutto oro quello che luccica. La storia ci ricorda anche quanto sia importante essere consapevoli dei nostri diritti digitali. Se la polizia può fare causa a qualcuno per un video satirico, cosa impedisce a un&#8217;azienda di fare lo stesso con un post su un forum tecnico? Niente, se non la nostra capacità di difenderci e di fare rete. Ecco perché è fondamentale supportare progetti che promuovono la privacy e la libertà di espressione online.</p>
<p>In conclusione, questa storia è un promemoria che la tecnologia non è solo codice e hardware, ma anche cultura e valori. E a volte, anche un po&#8217; di sano sarcasmo.</p>
<p>Quindi, la prossima volta che qualcuno cerca di farti causa per aver postato un meme su un progetto fallito, ricordati di Afroman e combatti per la tua libertà di espressione. E se non altro, goditi il video. È un capolavoro di satira.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://nypost.com/2026/03/18/us-news/afroman-found-not-liable-in-bizarre-ohio-defamation-case/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Afroman found not liable in defamation case</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS Feed | Feed: 580 chars | Final: 580 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/afroman-vs-la-polizia-quando-la-satira-batte-la-burocrazia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10878</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Kagi Small Web: Il ritorno del web piccolo ma potente (senza il caos di Mastodon)</title>
		<link>https://www.rootclub.it/kagi-small-web-il-ritorno-del-web-piccolo-ma-potente-senza-il-caos-di-mastodon/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/kagi-small-web-il-ritorno-del-web-piccolo-ma-potente-senza-il-caos-di-mastodon/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 22:03:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[decentralizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[hacking]]></category>
		<category><![CDATA[maker]]></category>
		<category><![CDATA[tech]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/kagi-small-web-il-ritorno-del-web-piccolo-ma-potente-senza-il-caos-di-mastodon/</guid>

					<description><![CDATA[Un nuovo player cerca di rivoluzionare il web decentralizzato, ma senza i soliti problemi. Vediamo se questa volta ci hanno azzeccato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/03/Kagi-Small-Web-Il-ritorno-del-web-piccolo-ma-potente-senza-il-caos-di-Mastodon-1773785010.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/03/Kagi-Small-Web-Il-ritorno-del-web-piccolo-ma-potente-senza-il-caos-di-Mastodon-1773785010.png" alt="Kagi Small Web: Il ritorno del web piccolo ma potente (senza il caos di Mastodon)" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Cosa succederebbe se potessi avere un angolo di internet tutto tuo, senza dover gestire un server o fare amicizia con i sysadmin? Kagi Small Web prova a rispondere a questa domanda con una soluzione che sembra uscita da un sogno di retrocomputing moderno.</p>
<p>Il progetto, lanciato nel 2026, promette di ridare potere agli utenti con un approccio minimalista e decentralizzato. Niente corporate-speak, niente promessi sposi: solo un servizio che ti permette di ospitare il tuo sito, i tuoi dati e le tue applicazioni in modo semplice e sicuro. Ma è davvero la rivoluzione che aspettavamo o solo l&#8217;ennesimo tentativo di cavarsela con poco?</p>
<p>Da smanettone, la prima cosa che mi ha colpito è l&#8217;approccio low-tech ma non per questo meno potente. Kagi Small Web si basa su una rete di nodi indipendenti, gestiti da utenti come noi, che mettono a disposizione risorse senza diventare big brother. Il sistema ricorda un po&#8217; quelle vecchie BBS degli anni &#8217;90, ma con l&#8217;affidabilità di un Raspberry Pi e la sicurezza di un firewall ben configurato.</p>
<p>Il punto forte? La semplicità. Non devi essere un guru della rete per capire come funziona. Basta un po&#8217; di curiosità e la voglia di sporcarsi le mani con qualche linea di codice. Se ami Arduino, Raspberry Pi o qualsiasi altra cosa che si possa programmare, questo progetto potrebbe essere il tuo nuovo terreno di gioco.</p>
<p>Ma non è tutto rose e fiori. Kagi Small Web ha ancora qualche problema di scalabilità e qualche bug che fa impazzire anche i più pazienti. E poi, come sempre, c&#8217;è la questione della privacy: anche se il progetto è open-source, non tutti i nodi sono gestiti da angeli. Bisogna fidarsi, ma non troppo.</p>
<p>Per noi maker e hacker, però, è una notizia interessante. Finalmente c&#8217;è un&#8217;alternativa che non ci costringe a usare servizi centralizzati o a diventare amministratori di sistema. Se hai sempre voluto avere il tuo pezzetto di internet senza dover spendere un patrimonio, questo potrebbe essere il momento giusto per provare.</p>
<p>E voi? Lo avete già testato? O aspettate che qualcun altro ci metta le mani prima?</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://kagi.com/smallweb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Kagi Small Web</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS Feed | Feed: 0 chars | Final: 0 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/kagi-small-web-il-ritorno-del-web-piccolo-ma-potente-senza-il-caos-di-mastodon/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10852</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Accenture compra Ookla: quando i big del tech diventano ancora più grandi (e noi cosa ci guadagniamo?)</title>
		<link>https://www.rootclub.it/accenture-compra-ookla-quando-i-big-del-tech-diventano-ancora-piu-grandi-e-noi-cosa-ci-guadagniamo/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/accenture-compra-ookla-quando-i-big-del-tech-diventano-ancora-piu-grandi-e-noi-cosa-ci-guadagniamo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 18:03:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[acquisizioni]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[maker]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[tech]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/accenture-compra-ookla-quando-i-big-del-tech-diventano-ancora-piu-grandi-e-noi-cosa-ci-guadagniamo/</guid>

					<description><![CDATA[Downdetector e Speedtest finiscono sotto l'ombrello di Accenture. Analizziamo cosa cambia per noi smanettoni e se dobbiamo preoccuparci per privacy e lock-in.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/03/Accenture-compra-Ookla-quando-i-big-del-tech-diventano-ancora-piu-grandi-e-noi-cosa-ci-guadagniamo-1773165797.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/03/Accenture-compra-Ookla-quando-i-big-del-tech-diventano-ancora-piu-grandi-e-noi-cosa-ci-guadagniamo-1773165797.png" alt="Accenture compra Ookla: quando i big del tech diventano ancora più grandi (e noi cosa ci guadagniamo?)" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Avete mai avuto la sensazione che il mondo della tech stia diventando un grande Monopoli? Oggi abbiamo un altro tassello in questa partita: Accenture acquista Ookla, la casa di Downdetector, Speedtest e RootMetrics, per ben 1,2 miliardi di dollari.</p>
<p>Per chi non lo sapesse, Ookla è quel nome che spunta quando vuoi testare la tua connessione internet o controllare se un servizio è down. Insomma, strumenti che usiamo tutti i giorni, soprattutto noi che passiamo le notti a smanettare con Raspberry Pi e Arduino.</p>
<p>Ma cosa significa questa acquisizione per noi? Beh, innanzitutto, Accenture è una di quelle aziende che sembrano aver messo le mani su tutto. Se prima potevamo sperare in un po&#8217; di indipendenza da parte di Ookla, ora sappiamo che ogni decisione passerà attraverso i filtri di un colosso del servizio IT.</p>
<p>La prima domanda che ci viene in mente è: cambieranno le cose? Per ora, Ookla assicura che continuerà a operare in modo autonomo, ma sappiamo tutti come funzionano queste promesse. I big del tech adorano dire &#8220;non cambierà nulla&#8221; finché non è troppo tardi.</p>
<p>Un altro punto critico è la privacy. Ookla raccoglie un sacco di dati sulle nostre connessioni, e ora questi dati finiranno nelle mani di Accenture. Certo, non è una sorpresa, ma è sempre un po&#8217; preoccupante vedere come i nostri dati finiscano in un buco nero corporate.</p>
<p>Per noi maker e smanettoni, la domanda più pressante è: cosa significa per i nostri progetti? Downdetector e Speedtest sono strumenti utili per monitorare la qualità della connessione, soprattutto quando si lavora con IoT o reti locali. Se Accenture decidesse di cambiare le regole del gioco, potremmo trovarci in difficoltà.</p>
<p>E poi c&#8217;è il problema del vendor lock-in. Se un giorno decideranno di chiudere l&#8217;accesso agli API o di far pagare servizi che prima erano gratuiti, ci troveremmo a dover cercare alternative. E non sempre è facile trovare strumenti altrettanto affidabili.</p>
<p>In conclusione, questa acquisizione è un altro esempio di come il mondo della tech stia diventando sempre più concentrato. Certo, per ora non sembra che ci saranno cambiamenti drastici, ma è sempre bene tenersi pronti a ogni evenienza. Nel frattempo, continuate a smanettare, a testare le vostre connessioni e, soprattutto, a rimanere indipendenti.</p>
<p>Perché, diciamocelo, nessuno ci toglie il piacere di aprire un terminale e fare tutto in modo manuale, no?</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://arstechnica.com/information-technology/2026/03/downdetector-speedtest-sold-to-it-service-provider-accenture-in-1-2b-deal/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Downdetector, Speedtest sold to IT service-provider Accenture in $1.2B deal</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS content:encoded | Feed: 73 chars | Final: 73 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/accenture-compra-ookla-quando-i-big-del-tech-diventano-ancora-piu-grandi-e-noi-cosa-ci-guadagniamo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10764</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
