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	<title>standards &#8211; Associazione ROOT APS</title>
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	<description>APS ROOT il circolo più nerd nel raggio di 12 parsec.</description>
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		<title>SMPTE si è svegliata: gli standard video sono finalmente gratis (e non è un glitch)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 02:44:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo anni di paywall e documentazione sepolta sotto montagne di dollari, la SMPTE ha deciso di aprire il suo catalogo. Una vittoria enorme per chiunque mastichi un po' di protocolli video.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/06/SMPTE-si-e-svegliata-gli-standard-video-sono-finalmente-gratis-e-non-e-un-glitch-1782009840.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/06/SMPTE-si-e-svegliata-gli-standard-video-sono-finalmente-gratis-e-non-e-un-glitch-1782009840.png" alt="SMPTE si è svegliata: gli standard video sono finalmente gratis (e non è un glitch)" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>C&#8217;è un momento preciso in cui capisci che il mondo sta andando nella direzione giusta: è quando un&#8217;istituzione che solitamente si comporta come un castello medievale decide di abbattere le mura e invitare tutti a cena.</p>
<p>Per anni, se eri un ingegnere, un maker che si cimenta con il video streaming o semplicemente un nerd con la curiosità di capire come cavolo faccia un segnale SDI o un protocollo HDR a non collassare su se stesso, la SMPTE (Society of Motion Picture and Television Engineers) era quel muro di gomma fatto di standard tecnici e, soprattutto, di paywall proibitivi. Volevi consultare un documento? Preparati a tirare fuori la carta di credito e a sperare che il tuo budget non pianga.</p>
<p>Ma la notizia che sta girando su Hacker News è vera: la SMPTE ha annunciato che l&#8217;intero catalogo dei suoi standard è ora accessibile gratuitamente a tutta la community globale. Sì, avete letto bene. Niente più abbonamenti esorbitanti o acquisti singoli che pesano sul portafoglio come un server rack senza ventole.</p>
<p>Per chi non mastica il gergo, la SMPTE è quella che decide le regole del gioco per tutto ciò che riguarda l&#8217;immagine e l&#8217;audio nel mondo professionale. Se il tuo video non ha i colori giusti o se il sync salta, è perché qualcuno ha seguito (o non ha seguito) uno di questi standard. Rendere tutto questo &#8216;open access&#8217; è una mossa che sposta l&#8217;ago della bilancia verso una maggiore interoperabilità. È un po&#8217; come se, dopo anni di guerre tra formati proprietari che ci hanno fatto impazzire, qualcuno decidesse di distribuire gratuitamente le mappe per navigare senza finire contro un muro di incompatibilità.</p>
<p>Ovviamente, siamo in Italia e spesso queste decisioni sembrano arrivare da un pianeta diverso, lontano dai nostri uffici e dai nostri budget di ricerca spesso ridicoli. Per noi, che spesso lavoriamo con hardware di recupero o progetti DIY, avere accesso alla documentazione tecnica originale senza dover chiedere il permesso al quartier generale di New York è una manna dal cielo. Non è che domani la nostra rete domestica diventerà una infrastruttura da broadcast professionale, ma la possibilità di studiare il &#8216;perché&#8217; dietro un protocollo senza barriere economiche è fondamentale.</p>
<p>Certo, non è che la SMPTE sia diventata improvvisamente un&#8217;amante del software libero o che abbia abbracciato la filosofia open source per puro altruismo. Probabilmente c&#8217;è sotto una strategia di posizionamento per rimanere rilevante in un&#8217;era dove il cloud e i protocolli web stanno mangiando tutto. Ma onestamente? Non mi interessa il &#8216;perché&#8217; aziendale. Se la documentazione è libera, la tecnologia avanza. E se la tecnologia avanza, noi abbiamo più cose fighe da smontare, capire e ricostruire. </p>
<p>Quindi, andate a farvi un giro su quel sito, scaricate tutto quello che potete e preparatevi a una sessione di lettura che farebbe sembrare un manuale di istruzioni di un microonde una trama di un romanzo di Kafka. Buon debugging!</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://www.smpte.org/blog/smpte-makes-its-standards-freely-accessible-openingstandards-library-to-the-global-media-technology-community" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SMPTE Makes Its Standards Freely Accessible</a></em></p>
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		<title>Quando i giganti della finanza si svegliano nel 2008: la vergogna di Viva.com e Google Workspace</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 12:01:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[email]]></category>
		<category><![CDATA[smanettamento]]></category>
		<category><![CDATA[standards]]></category>
		<category><![CDATA[tech]]></category>
		<category><![CDATA[vendor lock-in]]></category>
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					<description><![CDATA[Un colosso europeo dei pagamenti non riesce a mandare email a chi usa Google Workspace. Il motivo? Un problema tecnico vecchio di 18 anni. Scopriamo perché questo è un disastro annunciato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/02/Quando-i-giganti-della-finanza-si-svegliano-nel-2008-la-vergogna-di-Viva.com-e-Google-Workspace-1770984102.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/02/Quando-i-giganti-della-finanza-si-svegliano-nel-2008-la-vergogna-di-Viva.com-e-Google-Workspace-1770984102.png" alt="Quando i giganti della finanza si svegliano nel 2008: la vergogna di Viva.com e Google Workspace" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Avete mai provato a spiegare a vostro nonno come funziona un computer e vi ha guardato come se foste un alieno? Bene, Viva.com, uno dei più grandi payment processor d&#8217;Europa, ci sta facendo la stessa figura con Google Workspace.</p>
<p>Il problema? Le email di verifica di Viva.com non hanno un header Message-ID, un requisito stabilito dallo standard RFC 5322 nel 2008. Google Workspace, che è più inflessibile di un docente di informatica degli anni &#8217;80, le respinge tutte. E la risposta del supporto di Viva.com? “Il tuo account ha un&#8217;email verificata, quindi non c&#8217;è problema.”</p>
<p>Siamo nel 2026, gente. Diciotto anni dopo che lo standard è stato definito, un&#8217;azienda che gestisce soldi a livello continentale non riesce a mandare email come si deve. È come se un meccanico ti dicesse che la tua auto non parte perché non ha le ruote, ma che va bene lo stesso perché hai un motorino.</p>
<p>Da smanettone, questo mi fa venire i capelli bianchi. È il classico esempio di “works on my machine” portato all&#8217;estremo. Se anche i giganti della finanza non riescono a rispettare standard base, cosa possiamo aspettarci dalle PMI o dai singoli developer?</p>
<p>Ma cosa significa per noi che amiamo smanettare? Beh, prima di tutto, è un monito a non dare mai nulla per scontato. Anche se un sistema funziona oggi, potrebbe crollare domani per un dettaglio tecnico che sembra banale. E poi, è un altro esempio di come il vendor lock-in possa diventare un problema. Se Google Workspace decide di cambiare le regole, chi non si adegua viene tagliato fuori.</p>
<p>Personalmente, trovo questa situazione anche un po&#8217; ironica. Da una parte, abbiamo aziende che spendono miliardi in AI e blockchain, dall&#8217;altra non riescono a implementare una feature che è vecchia come i CD-ROM. Ma forse è proprio questo il punto: la tecnologia non è solo about le ultime novità, ma anche about mantenere le basi solide.</p>
<p>E voi, cosa ne pensate? Avete mai avuto problemi simili con i vostri progetti? Fatemi sapere nei commenti!</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://atha.io/blog/2026-02-12-viva" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Major European payment processor can&#039;t send email to Google Workspace users</a></em></p>
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