<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>openai &#8211; Associazione ROOT APS</title>
	<atom:link href="https://www.rootclub.it/tag/openai/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.rootclub.it</link>
	<description>APS ROOT il circolo più nerd nel raggio di 12 parsec.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 19 Mar 2026 20:03:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2018/10/cropped-logo14c-1-32x32.png</url>
	<title>openai &#8211; Associazione ROOT APS</title>
	<link>https://www.rootclub.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">153411733</site>	<item>
		<title>Astral si unisce a OpenAI: Python in overdrive o vendor lock-in travestito?</title>
		<link>https://www.rootclub.it/astral-si-unisce-a-openai-python-in-overdrive-o-vendor-lock-in-travestito/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/astral-si-unisce-a-openai-python-in-overdrive-o-vendor-lock-in-travestito/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 20:03:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[astral]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[python]]></category>
		<category><![CDATA[ruff]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/astral-si-unisce-a-openai-python-in-overdrive-o-vendor-lock-in-travestito/</guid>

					<description><![CDATA[Astral, la crew dietro Ruff e uv, viene inghiottita da OpenAI. Ma è una rivoluzione per Python o un altro caso di 'open-core'? Scopriamo cosa cambia per noi smanettoni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/03/Astral-si-unisce-a-OpenAI-Python-in-overdrive-o-vendor-lock-in-travestito-1773950615.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/03/Astral-si-unisce-a-OpenAI-Python-in-overdrive-o-vendor-lock-in-travestito-1773950615.png" alt="Astral si unisce a OpenAI: Python in overdrive o vendor lock-in travestito?" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>La notizia è grossa come un kernel panic a metà compilazione: Astral, la startup dietro gli strumenti Python che usiamo ogni giorno (e che ci fanno risparmiare un sacco di mal di testa), viene acquisita da OpenAI.</p>
<p>Per chi non lo sapesse, Astral è il team che ci ha regalato Ruff (il linter più veloce del West), uv (il package manager che finalmente funziona), e ty (il tipo statico che non ti fa impazzire). Ora questi tool verranno integrati nel team Codex di OpenAI.</p>
<p>Da smanettone, la mia prima reazione è stata: &#8220;Finalmente!&#8221; perché Astral ha sempre avuto una filosofia open source solida. Ma poi mi sono chiesto: &#8220;E se OpenAI decidesse di giocare al solito gioco del vendor lock-in?&#8221;</p>
<p>La buona notizia è che, almeno per ora, OpenAI ha promesso di mantenere tutto open source. Ma sappiamo tutti come vanno queste cose: &#8220;Promesso&#8221; e &#8220;Mantenuto&#8221; sono due parole che spesso si salutano solo da lontano.</p>
<p>Cosa significa per noi?</p>
<p>1. **Più integrazione con AI**: Se OpenAI vuole davvero spingere l&#8217;integrazione tra i tool di Astral e Codex, potremmo vedere funzionalità avanzate che uniscono l&#8217;analisi statica con l&#8217;intelligenza artificiale. Immagina un Ruff che non solo ti dice &#8220;Hey, questa variabile non è definita&#8221;, ma ti suggerisce anche il codice giusto.</p>
<p>2. **Più attenzione a Python**: OpenAI ha sempre avuto un focus su Python, e ora con Astral al suo fianco, il linguaggio potrebbe diventare ancora più potente. Per noi che scriviamo codice ogni giorno, è una bella notizia.</p>
<p>3. **Rischio di dipendenza**: Il vero problema è che, se OpenAI decide di chiudere alcune funzionalità dietro un paywall, potremmo trovarci a dover pagare per strumenti che prima erano gratuiti. E questo, amici miei, sarebbe un vero peccato.</p>
<p>La mia speranza è che OpenAI mantenga la promessa di mantenere tutto open source. Ma se dovessero cambiare idea, speriamo che la community sia abbastanza forte da forkarli e continuare da sola.</p>
<p>In ogni caso, è un passo importante per Python e per la community. E noi, come sempre, staremo a vedere.</p>
<p>Ah, e se OpenAI decidesse di fare un Ruff per JavaScript, giuro che scappo in montagna a programmare in FORTRAN.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://astral.sh/blog/openai" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Astral to Join OpenAI</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS Feed | Feed: 2782 chars | Final: 2782 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/astral-si-unisce-a-openai-python-in-overdrive-o-vendor-lock-in-travestito/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10881</post-id>	</item>
		<item>
		<title>OpenAI e la Sindrome del &#8216;Tra Due Anni&#8217; (Oggi, Domani, Mai)</title>
		<link>https://www.rootclub.it/openai-e-la-sindrome-del-tra-due-anni-oggi-domani-mai/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/openai-e-la-sindrome-del-tra-due-anni-oggi-domani-mai/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 22:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[AGI]]></category>
		<category><![CDATA[Hype Tecnologico]]></category>
		<category><![CDATA[maker]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[smanettone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/openai-e-la-sindrome-del-tra-due-anni-oggi-domani-mai/</guid>

					<description><![CDATA[Sam Altman e l'eterna promessa dell'AGI: tra previsioni che si accorciano come mutande in lavatrice e un charter che fa più rumore di un server in overclock. Analizziamo il caos con un pizzico di sana ironia e un po' di sano scetticismo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/03/OpenAI-e-la-Sindrome-del-Tra-Due-Anni-Oggi-Domani-Mai-1773007455.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/03/OpenAI-e-la-Sindrome-del-Tra-Due-Anni-Oggi-Domani-Mai-1773007455.png" alt="OpenAI e la Sindrome del &#039;Tra Due Anni&#039; (Oggi, Domani, Mai)" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Se la vita ti dà limoni, tu costruisci un espresso maker con Arduino. Se OpenAI ti dà previsioni sull&#8217;AGI, tu ti prepari a un viaggio nel tempo che fa più loop di un videogioco degli anni &#8217;90.</p>
<p>Partiamo dal charter del 2018: &#8220;Se qualcuno è più avanti di noi, smettiamo di competere e aiutiamo&#8221;. Bello, peccato che oggi, con i modelli che si spintonano come ragazzini in un negozio di videogiochi usati, quella clausola valga meno di un chip difettoso. Sam Altman, il nostro profeta preferito, ha sparato previsioni sull&#8217;AGI che vanno dal 2025 al 2033, con una coerenza degna di un flipper impazzito.</p>
<p>Eppure, guardiamo i fatti: i modelli si migliorano, i ranking di Arena.ai ballano, e GPT-5.4 fa la figura del ragazzino timido tra i bulli della scuola (Anthropic e Google, su tutti). Ma la domanda vera è: cosa cambia per noi smanettoni?</p>
<p>Intanto, prepariamoci a un mondo dove l&#8217;AGI è già qui, ma nessuno ha avuto il coraggio di dirlo. O forse è solo l&#8217;ennesimo hype, come quando il 2020 doveva essere l&#8217;anno del blockchain e invece ci ha regalato solo NFT di gattini pixelati.</p>
<p>Per noi maker, il punto è: quali tool ci lasceranno usare? Quali API rimarranno libere? E soprattutto, quanto tempo prima che tutto finisca in un vendor lock-in peggio di un gioco senza save.</p>
<p>La morale? Fidatevi delle promesse come vi fidate di un programmatore che dice &#8220;Funziona, giuro!&#8221;. E nel frattempo, continuate a smanettare, perché l&#8217;unica intelligenza artificiale che conta è quella che costruite voi con le vostre mani.</p>
<p>PS: Se qualcuno trova un modo per far dialogare un Raspberry Pi con un AGI, fatemi sapere. Ho un progetto da proporre.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://mlumiste.com/general/openai-charter/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The changing goalposts of AGI and timelines</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS Feed | Feed: 3982 chars | Final: 3982 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/openai-e-la-sindrome-del-tra-due-anni-oggi-domani-mai/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10718</post-id>	</item>
		<item>
		<title>OpenAI e il Pentagono: dimissioni misteriose e perché dovrebbe fregarcene</title>
		<link>https://www.rootclub.it/openai-e-il-pentagono-dimissioni-misteriose-e-perche-dovrebbe-fregarcene/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/openai-e-il-pentagono-dimissioni-misteriose-e-perche-dovrebbe-fregarcene/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 22:02:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
		<category><![CDATA[maker]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[Pentagono]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/openai-e-il-pentagono-dimissioni-misteriose-e-perche-dovrebbe-fregarcene/</guid>

					<description><![CDATA[Un dirigente di OpenAI ha lasciato il posto in circostanze sospette, con collegamenti al Pentagono. Ecco perché questa storia potrebbe interessare anche a noi smanettoni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/03/OpenAI-e-il-Pentagono-dimissioni-misteriose-e-perche-dovrebbe-fregarcene-1772920967.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/03/OpenAI-e-il-Pentagono-dimissioni-misteriose-e-perche-dovrebbe-fregarcene-1772920967.png" alt="OpenAI e il Pentagono: dimissioni misteriose e perché dovrebbe fregarcene" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Sai quella sensazione quando smonti un dispositivo e trovi un cavo collegato a chissà cosa, senza nessuna documentazione? Ecco, qualcosa di simile sembra essere successo a OpenAI con le dimissioni di un alto dirigente legato al Pentagono. Niente clamori, ma abbastanza da far grattare la testa a chi segue l’IA da vicino.</p>
<p>La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno: un dirigente di OpenAI, con legami stretti al Pentagono, ha lasciato il posto. Non è stato un addio drammatico, ma il tempismo è quanto meno&#8230; sospetto. Perché? Perché OpenAI, nonostante si vanti di essere un’azienda all’avanguardia e “aperta”, sembra sempre più intrecciata con enti governativi, e questo dovrebbe farci riflettere, soprattutto noi che passiamo le notti a smanettare con Raspberry Pi e Arduino.</p>
<p>Per noi maker e hacker, la questione è semplice: quando le grandi aziende tech iniziano a ballare con i militari, cosa significa per i progetti open-source e per la libertà di sperimentare? OpenAI ha sempre venduto l’immagine di un laboratorio dove l’innovazione è al servizio del pubblico, ma se dietro le quinte ci sono accordi con il Pentagono, forse è ora di chiedersi: chi controlla davvero l’IA? E soprattutto, cosa succede quando la tecnologia che usiamo per i nostri progetti fa il salto nel settore militare?</p>
<p>Da smanettoni, sappiamo bene che la tecnologia è uno strumento neutro, ma è l’uso che ne facciamo a fare la differenza. Se OpenAI, con i suoi modelli avanzati, inizia a collaborare con enti governativi, chi ci garantisce che i nostri progetti open-source non finiranno per essere strumentalizzati? Non sto dicendo che dobbiamo buttare via i nostri Raspberry Pi e nasconderci in cantina, ma forse è il momento di essere un po’ più consapevoli di chi sta davvero dietro agli strumenti che usiamo ogni giorno.</p>
<p>E poi, ammettiamolo: se anche noi abbiamo qualche scheletro nell’armadio dopo aver smontato l’ennesimo router per capire come funziona, possiamo almeno dire di non aver mai firmato accordi segreti con il Pentagono. Quindi, mentre OpenAI si dibatte tra innovazione e sospetti legami con i militari, noi possiamo continuare a sperimentare in tutta libertà, magari con un occhio di più su chi sta davvero manovrando le redini della tecnologia.</p>
<p>In conclusione, questa storia è un promemoria: la tecnologia è affascinante, ma dietro le quinte ci sono sempre interessi che non sempre sono chiari. Quindi, continuate a smanettare, a programmare e a costruire, ma tenete gli occhi aperti. Perché, come dicevamo sempre da bambini: “Se tutti i tuoi amici si buttano da un ponte, tu lo fai anche?”. No, aspetta. Quella era un’altra storia. Comunque, state attenti.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://gizmodo.com/there-was-just-an-unusually-unsettling-pentagon-related-resignation-at-openai-2000731036" target="_blank" rel="noopener noreferrer">There Was Just an Unusually Unsettling Pentagon-Related Resignation at OpenAI</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS content:encoded | Feed: 133 chars | Final: 133 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/openai-e-il-pentagono-dimissioni-misteriose-e-perche-dovrebbe-fregarcene/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10691</post-id>	</item>
		<item>
		<title>OpenAI e NATO: Quando i Robot Iniziano a Giocare a Soldatini</title>
		<link>https://www.rootclub.it/openai-e-nato-quando-i-robot-iniziano-a-giocare-a-soldatini/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/openai-e-nato-quando-i-robot-iniziano-a-giocare-a-soldatini/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 04:02:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/openai-e-nato-quando-i-robot-iniziano-a-giocare-a-soldatini/</guid>

					<description><![CDATA[Sam Altman vuole un altro contratto segreto, questa volta con la NATO. Ma cosa significa per noi smanettoni? Tra privacy, etica e un pizzico di paranoia geek.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/03/OpenAI-e-NATO-Quando-i-Robot-Iniziano-a-Giocare-a-Soldatini-1772596929.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/03/OpenAI-e-NATO-Quando-i-Robot-Iniziano-a-Giocare-a-Soldatini-1772596929.png" alt="OpenAI e NATO: Quando i Robot Iniziano a Giocare a Soldatini" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Se pensavi che l&#8217;accordo OpenAI-Dipartimento della Difesa fosse il colmo del &#8220;wow, ma davvero?&#8221;, preparati a rimanere a bocca aperta: ora Sam Altman punta alla NATO. Sì, proprio l&#8217;alleanza militare che ha visto più guerre di quanto tu abbia visto episodi di Star Trek.</p>
<p>La notizia, fresca fresca come un Raspberry Pi appena scartato, arriva in un momento in cui OpenAI è sotto tiro per aver stretto accordi con il governo USA. E ora, come se non bastasse, vorrebbe allargare il suo raggio d&#8217;azione a livello internazionale. Ma perché dovrebbe importarcene? Perché, cari maker e hacker, questa storia ha più implicazioni di quanto sembri.</p>
<p>Da una parte, c&#8217;è la questione etica: un&#8217;azienda che sviluppa IA avanzate e che si vanta di essere all&#8217;avanguardia nella ricerca, ora sta diventando sempre più un fornitore di tecnologia militare. Non è esattamente il &#8220;per il bene dell&#8217;umanità&#8221; che ci avevano venduto all&#8217;inizio, vero?</p>
<p>Dall&#8217;altra, c&#8217;è il problema del vendor lock-in. Se OpenAI diventa il principale fornitore di IA per governi e organizzazioni internazionali, cosa succede a chi, come noi, preferisce soluzioni open-source e più trasparenti? Potremmo trovarci in un futuro in cui l&#8217;accesso a determinate tecnologie è limitato a chi è disposto a giocare secondo le regole di Big Tech.</p>
<p>E poi c&#8217;è la privacy. Se l&#8217;IA di OpenAI viene utilizzata per scopi militari o di sicurezza nazionale, chi garantisce che i nostri dati personali non finiscano in qualche database governativo? Perché, diciamocelo, quando si parla di privacy e governi, la storia non è esattamente rassicurante.</p>
<p>Ma non tutto è perduto. Questa notizia dovrebbe essere un campanello d&#8217;allarme per tutti noi: è il momento di esplorare alternative open-source, di sostenere progetti che mettono la trasparenza e l&#8217;etica al primo posto, e di continuare a smanettare con le nostre piattaforme preferite, senza dipendere da giganti che sembrano più interessati ai profitti che al progresso.</p>
<p>In fin dei conti, se c&#8217;è una cosa che abbiamo imparato dai vecchi videogame arcade, è che la vera vittoria è quella che si ottiene giocando con le proprie regole. E noi, cari smanettoni, siamo ancora i migliori a farlo.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://gizmodo.com/altman-reportedly-tells-staff-openai-wants-another-classified-contract-this-time-with-nato-2000729253" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Altman Reportedly Tells Staff OpenAI Wants Another Classified Contract. This Time with NATO</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS content:encoded | Feed: 110 chars | Final: 110 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/openai-e-nato-quando-i-robot-iniziano-a-giocare-a-soldatini/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10595</post-id>	</item>
		<item>
		<title>OpenAI: Come cancellare il tuo account (se ci riesci)</title>
		<link>https://www.rootclub.it/openai-come-cancellare-il-tuo-account-se-ci-riesci/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/openai-come-cancellare-il-tuo-account-se-ci-riesci/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2026 16:02:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[hacking]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[smanettare]]></category>
		<category><![CDATA[vendor lock-in]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/openai-come-cancellare-il-tuo-account-se-ci-riesci/</guid>

					<description><![CDATA[Hai mai provato a lasciare OpenAI? Scopri perché è più difficile di quanto sembri e cosa significa per noi smanettoni. Spoiler: non è un bel servizio clienti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/02/OpenAI-Come-cancellare-il-tuo-account-se-ci-riesci-1772294522.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/02/OpenAI-Come-cancellare-il-tuo-account-se-ci-riesci-1772294522.png" alt="OpenAI: Come cancellare il tuo account (se ci riesci)" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>E se ti dicessi che cancellare il tuo account su OpenAI è come cercare di uscire da un labirinto senza mappa? Benvenuto nel mondo del &#8220;vendor lock-in&#8221; 2.0, dove persino i giganti dell&#8217;IA sembrano aver dimenticato il concetto di &#8220;exit strategy&#8221;.</p>
<p>Il post ufficiale di OpenAI su come eliminare il tuo account è finalmente arrivato, ma dopo averlo letto mi sono chiesto: &#8220;Ma davvero ci volevano anni per spiegare come chiudere un account?&#8221;. Insomma, se il tuo obiettivo è far sentire un utente come un hacker che tenta di bypassare un firewall aziendale, OpenAI ha fatto centro.</p>
<p>Per chi non ha voglia di leggere il manuale (sì, lo so, siamo tutti così), ecco la versione smontata: per cancellare il tuo account devi prima loggarti, poi andare nelle impostazioni, poi trovare l&#8217;opzione nascosta &#8220;Elimina account&#8221; (sì, proprio come un Easter egg in un vecchio videogioco). Dopo di che, OpenAI ti chiederà conferma tre volte, come se stessi per cancellare il database centrale invece di un semplice account utente.</p>
<p>Da smanettone, mi chiedo: ma perché così complicato? È come se volessero trattenerti a tutti i costi. E poi, parliamo del &#8220;vendor lock-in&#8221;: una volta che hai iniziato a usare i loro modelli, è quasi impossibile migrare altrove senza rifare tutto da capo. Insomma, OpenAI sembra aver preso spunto dai vecchi contratti telefonici a 24 mesi.</p>
<p>Ma il punto più interessante è: cosa significa tutto questo per noi che amiamo mettere le mani in pasta? Be&#8217;, se sei uno di quelli che usa OpenAI per progetti personali, forse è il momento di iniziare a guardarsi intorno. Esistono alternative open-source, certo, ma richiedono un po&#8217; più di lavoro. Però, almeno, non ti fanno sentire un ostaggio del sistema.</p>
<p>In conclusione, cancellare un account su OpenAI è un&#8217;esperienza che ti fa apprezzare ancora di più la libertà di scelta. E se proprio devi usare i loro servizi, almeno sappi che hai una &#8220;exit strategy&#8221; (anche se un po&#8217; contorta).</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://help.openai.com/en/articles/6378407-how-to-delete-your-account" target="_blank" rel="noopener noreferrer">OpenAI – How to delete your account</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS Feed | Feed: 0 chars | Final: 0 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/openai-come-cancellare-il-tuo-account-se-ci-riesci/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10557</post-id>	</item>
		<item>
		<title>AI, Google e OpenAI: la lettera che fa tremare i giganti (e non è un fake)</title>
		<link>https://www.rootclub.it/ai-google-e-openai-la-lettera-che-fa-tremare-i-giganti-e-non-e-un-fake/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/ai-google-e-openai-la-lettera-che-fa-tremare-i-giganti-e-non-e-un-fake/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2026 14:03:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[tech]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/ai-google-e-openai-la-lettera-che-fa-tremare-i-giganti-e-non-e-un-fake/</guid>

					<description><![CDATA[Una lettera aperta che sta facendo discutere l'industria tech. Scopriamo cosa bolle in pentola e cosa significa per noi maker.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/02/AI-Google-e-OpenAI-la-lettera-che-fa-tremare-i-giganti-e-non-e-un-fake-1772287392.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/02/AI-Google-e-OpenAI-la-lettera-che-fa-tremare-i-giganti-e-non-e-un-fake-1772287392.png" alt="AI, Google e OpenAI: la lettera che fa tremare i giganti (e non è un fake)" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Hai mai pensato che un giorno avresti visto ex dipendenti di Google e OpenAI allearsi contro i loro stessi datori di lavoro? Bene, quel giorno è arrivato. </p>
<p>Sul sito notdivided.org è apparsa una lettera aperta che sta facendo un po&#8217; di casino tra i big dell&#8217;AI. Perché? Perché è stata scritta da ex e attuali dipendenti di Google e OpenAI che hanno deciso di dire basta a qualcosa che chiamano &#8220;DoW&#8221; (sì, proprio come &#8220;Days of Wonder&#8221;, ma non c&#8217;entra nulla con i giochi da tavolo). </p>
<p>La lettera è un po&#8217; misteriosa: non spiega esattamente cosa sia questo &#8220;DoW&#8221;, ma sembra che sia qualcosa di così grave da unire persone con opinioni molto diverse. E qui viene il bello: puoi firmare anche tu, ma solo se sei (o sei stato) un dipendente di Google o OpenAI. E puoi farlo in anonimo, perché chiaramente non tutti vogliono finire nella lista nera del loro capo. </p>
<p>Da smanettone, la prima cosa che mi ha colpito è l&#8217;infrastruttura: il sito usa Fly.io, SQLite, Flask e Cloudflare. Niente di particolarmente figo, ma almeno non è una montagna di JavaScript che ti fa piangere. E poi, la parte più ironica? Hanno ammesso di aver avuto due errori di verifica, uno dei quali con un nome falso &#8220;You guys are letting China Win&#8221;. Beh, se non è humor geek questo&#8230; </p>
<p>Ma cosa significa per noi che passiamo le notti a programmare su Arduino o a fare esperimenti con l&#8217;AI? Beh, per ora non molto. Ma è interessante vedere che anche dentro i giganti della tech c&#8217;è chi inizia a fare domande scomode. E magari, chissà, tra qualche anno ci troveremo a firmare lettere simili per qualche nuovo &#8220;DoW&#8221; che avranno inventato. </p>
<p>Intanto, se sei un dipendente di Google o OpenAI, corri a firmare. Altrimenti, goditi lo spettacolo da fuori. E ricorda: quando i big dell&#8217;AI iniziano a preoccuparsi, forse è il momento di preoccuparsi anche noi.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://notdivided.org" target="_blank" rel="noopener noreferrer">We Will Not Be Divided</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS Feed | Feed: 4131 chars | Final: 4131 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/ai-google-e-openai-la-lettera-che-fa-tremare-i-giganti-e-non-e-un-fake/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10555</post-id>	</item>
		<item>
		<title>GPT-5.2 risolve l&#8217;equazione di Schrödinger (ma il gatto è ancora vivo o morto?)</title>
		<link>https://www.rootclub.it/gpt-5-2-risolve-lequazione-di-schrodinger-ma-il-gatto-e-ancora-vivo-o-morto/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/gpt-5-2-risolve-lequazione-di-schrodinger-ma-il-gatto-e-ancora-vivo-o-morto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 12:02:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
		<category><![CDATA[fisica]]></category>
		<category><![CDATA[hacking]]></category>
		<category><![CDATA[machine learning]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/gpt-5-2-risolve-lequazione-di-schrodinger-ma-il-gatto-e-ancora-vivo-o-morto/</guid>

					<description><![CDATA[OpenAI fa un altro passo da gigante, ma questa volta tocca alla fisica teorica. Scopriamo se il risultato è rivoluzionario o solo un altro esempio di hype tecnologico.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/02/GPT-5.2-risolve-lequazione-di-Schrodinger-ma-il-gatto-e-ancora-vivo-o-morto-1771070555.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/02/GPT-5.2-risolve-lequazione-di-Schrodinger-ma-il-gatto-e-ancora-vivo-o-morto-1771070555.png" alt="GPT-5.2 risolve l&#039;equazione di Schrödinger (ma il gatto è ancora vivo o morto?)" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Avete mai sognato di svegliarvi una mattina e scoprire che l&#8217;AI ha risolto un problema che ha tenuto occupati i fisici per decenni? Bene, ora è successo. GPT-5.2, l&#8217;ultimo modello di OpenAI, ha appena pubblicato un risultato che potrebbe cambiare la nostra comprensione della fisica quantistica.</p>
<p>Sì, avete letto bene. Non stiamo parlando di un altro chatbot che sa fare le ricette o scrivere poesie, ma di un modello che ha derivato una nuova soluzione per un problema di meccanica quantistica. La notizia è esplosa come una supernova su Hacker News, e noi non potevamo certo restare a guardare.</p>
<p>Il risultato specifico è troppo complesso per spiegarlo in un post di blog (e probabilmente anche per me), ma in sostanza GPT-5.2 ha trovato una soluzione numerica a un problema che i fisici teorici affrontano da anni. E non stiamo parlando di una soluzione approssimativa: secondo OpenAI, il modello ha raggiunto un&#8217;accuratezza senza precedenti.</p>
<p>Ora, prima che qualcuno inizi a gridare &#8220;Rivoluzione!&#8221; o &#8220;Fine della scienza come la conosciamo!&#8221;, facciamo un passo indietro. Questo è sicuramente un risultato impressionante, ma è importante contestualizzarlo. L&#8217;AI non ha inventato nulla dal nulla: ha analizzato dati esistenti, ha identificato pattern e ha trovato una soluzione che potrebbe essere utile per i ricercatori.</p>
<p>Per noi smanettoni, questo significa che i modelli linguistici stanno diventando sempre più potenti, ma anche che dobbiamo essere consapevoli dei limiti. Un modello come GPT-5.2 non sostituisce la ricerca umana, ma la supporta. E questo è un bene, perché significa che possiamo usare questi strumenti per fare cose ancora più fighe.</p>
<p>Ad esempio, immaginate di usare un modello simile per simulare esperimenti di fisica o per ottimizzare circuiti elettronici. Oppure per sviluppare algoritmi di machine learning più efficienti. Le possibilità sono infinite, ma dobbiamo ricordare che l&#8217;AI è solo uno strumento. E come tutti gli strumenti, va usato con intelligenza.</p>
<p>Detto questo, c&#8217;è una domanda che mi ronza in testa: ma quanto costa usare GPT-5.2 per questi scopi? OpenAI non è mai stata la più trasparente in fatto di prezzi, e temo che questo tipo di strumenti possa diventare presto un altro esempio di vendor lock-in. Se vogliamo che la ricerca avanzata rimanga accessibile a tutti, dobbiamo sperare che ci siano alternative open-source che possano competere.</p>
<p>In conclusione, sì, questo è un risultato impressionante. Ma non lasciamoci accecare dall&#8217;hype. L&#8217;AI è uno strumento potente, ma la vera rivoluzione verrà da chi saprà usarlo con creatività e senza paura di metterci le mani dentro. E noi siamo proprio le persone giuste per farlo.</p>
<p>Quindi, mentre il mondo discute se GPT-5.2 ha risolto il problema del gatto di Schrödinger, noi ci mettiamo al lavoro per costruire qualcosa di ancora più figo.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://openai.com/index/new-result-theoretical-physics/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">GPT-5.2 derives a new result in theoretical physics</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS Feed | Feed: 0 chars | Final: 0 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/gpt-5-2-risolve-lequazione-di-schrodinger-ma-il-gatto-e-ancora-vivo-o-morto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10463</post-id>	</item>
		<item>
		<title>GPT-5.3-Codex-Spark: L&#8217;ennesimo aggiornamento di OpenAI che ti fa gridare &#8220;WOW&#8221;&#8230; o &#8220;MEH&#8221;?</title>
		<link>https://www.rootclub.it/gpt-5-3-codex-spark-lennesimo-aggiornamento-di-openai-che-ti-fa-gridare-wow-o-meh/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/gpt-5-3-codex-spark-lennesimo-aggiornamento-di-openai-che-ti-fa-gridare-wow-o-meh/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 06:02:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
		<category><![CDATA[maker]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[smanettare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/gpt-5-3-codex-spark-lennesimo-aggiornamento-di-openai-che-ti-fa-gridare-wow-o-meh/</guid>

					<description><![CDATA[OpenAI ha svelato il suo nuovo modello GPT-5.3-Codex-Spark. Ma è davvero una rivoluzione o solo un altro passo nel marketing dell'hype? Scopriamolo insieme, con il giusto mix di entusiasmo e scetticismo da veri smanettoni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/02/GPT-5.3-Codex-Spark-Lennesimo-aggiornamento-di-OpenAI-che-ti-fa-gridare-WOW.-o-MEH-1770962540.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/02/GPT-5.3-Codex-Spark-Lennesimo-aggiornamento-di-OpenAI-che-ti-fa-gridare-WOW.-o-MEH-1770962540.png" alt="GPT-5.3-Codex-Spark: L&#039;ennesimo aggiornamento di OpenAI che ti fa gridare &quot;WOW&quot;... o &quot;MEH&quot;?" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Se pensavi che i modelli linguistici non potessero più sorprenderti, OpenAI ha appena tirato fuori il suo coniglio dal cilindro (o forse solo un altro algoritmo ben ottimizzato). Presentiamo GPT-5.3-Codex-Spark, l&#8217;ultimo prodotto di quella che sembra essere una gara senza fine tra i Big Tech per vedere chi riesce a farci credere che ogni nuovo modello è un salto quantico rispetto al precedente.</p>
<p>Ma andiamo con ordine. Secondo il comunicato stampa, GPT-5.3-Codex-Spark promette di essere &#8220;più potente, più preciso e più versatile&#8221; dei suoi predecessori. Tradotto: dovrebbe scrivere codice, generare testo e rispondere a domande con una precisione mai vista prima. E magari anche prepararti il caffè, ma su quello OpenAI non dice nulla.</p>
<p>Da smanettone qual sono, mi sono chiesto subito: &#8220;Ma cosa significa per noi che passiamo le notti a programmare su Arduino o a fare reverse engineering di vecchi schemi elettronici?&#8221; La risposta è&#8230; dipende. Se sei uno sviluppatore che cerca uno strumento per automatizzare il codice, forse questo nuovo modello potrebbe farti risparmiare un po&#8217; di tempo. Ma se sei un maker che ama il controllo totale sul suo progetto, probabilmente continuerai a scrivere il tuo codice a mano, perché nulla batte la soddisfazione di vedere le tue righe funzionare dopo ore di debug.</p>
<p>E poi c&#8217;è il solito problema del vendor lock-in. OpenAI continua a chiudere sempre di più i suoi modelli in un ecosistema proprietario, il che significa che se vuoi usare GPT-5.3-Codex-Spark, dovrai ballare sulla musica che loro suonano. E noi sappiamo bene quanto i nerd odino essere costretti a seguire regole imposte da altri.</p>
<p>Detto questo, non possiamo negare che ci sia un po&#8217; di fascino in tutto questo. L&#8217;idea che un algoritmo possa capire il contesto, generare codice pulito e persino suggerire soluzioni creative è affascinante. Ma ricordiamoci che, alla fine della giornata, nulla sostituisce la nostra capacità di ragionare, sperimentare e sbagliare (e poi sbagliare di nuovo).</p>
<p>In conclusione, GPT-5.3-Codex-Spark potrebbe essere un passo avanti, ma non è certo la fine della storia. E per noi maker, programmatori e smanettoni, la vera magia sta ancora nel mettere le mani in pasta e scoprire come funzionano le cose. Quindi, sì, dateci un&#8217;occhiata a questo nuovo modello, ma non aspettatevi miracoli. Dopotutto, anche il miglior algoritmo non può sostituire la nostra passione per il fai-da-te.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://openai.com/index/introducing-gpt-5-3-codex-spark/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">GPT‑5.3‑Codex‑Spark</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS Feed | Feed: 0 chars | Final: 0 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/gpt-5-3-codex-spark-lennesimo-aggiornamento-di-openai-che-ti-fa-gridare-wow-o-meh/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10434</post-id>	</item>
		<item>
		<title>OpenAI fa il sorpasso a Nvidia con chip grandi come piatti e codice che vola</title>
		<link>https://www.rootclub.it/openai-fa-il-sorpasso-a-nvidia-con-chip-grandi-come-piatti-e-codice-che-vola/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/openai-fa-il-sorpasso-a-nvidia-con-chip-grandi-come-piatti-e-codice-che-vola/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 02:01:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
		<category><![CDATA[hardware]]></category>
		<category><![CDATA[maker]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[programming]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/openai-fa-il-sorpasso-a-nvidia-con-chip-grandi-come-piatti-e-codice-che-vola/</guid>

					<description><![CDATA[GPT-5.3-Codex-Spark è 15 volte più veloce del predecessore. Ma cosa significa per noi smanettoni? Scopriamolo insieme!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/02/OpenAI-fa-il-sorpasso-a-Nvidia-con-chip-grandi-come-piatti-e-codice-che-vola-1770948084.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/02/OpenAI-fa-il-sorpasso-a-Nvidia-con-chip-grandi-come-piatti-e-codice-che-vola-1770948084.png" alt="OpenAI fa il sorpasso a Nvidia con chip grandi come piatti e codice che vola" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Se pensavi che i tuoi Arduino fossero veloci, preparati a un bel sorpasso. OpenAI ha appena svelato GPT-5.3-Codex-Spark, un modello di codice che promette prestazioni da record grazie a chip che sembrano piatti da portata. 15 volte più veloce del precedente, dice la casa. Ma andiamo con ordine.</p>
<p>La notizia è che OpenAI ha deciso di non dipendere più da Nvidia per i suoi chip. Hanno sviluppato una soluzione custom che, secondo loro, è rivoluzionaria. I dettagli tecnici sono ancora un po&#8217; nebulosi, ma sappiamo che questi chip sono grandi come piatti da dessert e consumano meno energia. Un bel passo avanti, soprattutto per chi come noi ama spingere i limiti del possibile.</p>
<p>Ora, io non sono un esperto di architetture di chip, ma so riconoscere un game-changer quando ne vedo uno. Se davvero questi nuovi chip sono così efficienti, potremmo vedere una rivoluzione nel modo in cui sviluppiamo e testiamo i nostri progetti. Immaginate di poter compilare codice complessissimo in frazioni di secondo, o di addestrare modelli di machine learning senza dover vendere un rene per pagare la GPU.</p>
<p>Ma attenzione, non è tutto oro quel che luccica. OpenAI è una compagnia chiusa, e i loro chip custom potrebbero diventare un altro esempio di vendor lock-in. Se diventano lo standard, saremo di nuovo dipendenti da un unico fornitore. E poi, chi ci garantisce che questi chip saranno accessibili ai maker e agli smanettoni? Il rischio è che diventino un altro giocattolo per le grandi corporation.</p>
<p>Per noi che amiamo mettere le mani nella roba, la domanda è: quando potremo metterci le mani su questi chip? E soprattutto, a che prezzo? Se OpenAI renderà questa tecnologia accessibile, potremmo vedere una nuova ondata di innovazione. Se invece la terranno per sé, sarà un altro esempio di tecnologia promettente sprecata.</p>
<p>In ogni caso, è sempre bello vedere qualcuno che osa sfidare il monopolio di Nvidia. E chissà, magari tra qualche anno saremo tutti a smanettare con piatti da dessert che eseguono codice. In bocca al lupo, OpenAI!</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://arstechnica.com/ai/2026/02/openai-sidesteps-nvidia-with-unusually-fast-coding-model-on-plate-sized-chips/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">OpenAI sidesteps Nvidia with unusually fast coding model on plate-sized chips</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS content:encoded | Feed: 89 chars | Final: 89 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/openai-fa-il-sorpasso-a-nvidia-con-chip-grandi-come-piatti-e-codice-che-vola/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10430</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Sam Altman fa il bullo su X: Anthropic è &#8220;disonesta&#8221; e &#8220;autoritaria&#8221; (spoiler: è solo marketing)</title>
		<link>https://www.rootclub.it/sam-altman-fa-il-bullo-su-x-anthropic-e-disonesta-e-autoritaria-spoiler-e-solo-marketing/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/sam-altman-fa-il-bullo-su-x-anthropic-e-disonesta-e-autoritaria-spoiler-e-solo-marketing/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 23:01:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
		<category><![CDATA[Anthropic]]></category>
		<category><![CDATA[maker]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[smanettare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/sam-altman-fa-il-bullo-su-x-anthropic-e-disonesta-e-autoritaria-spoiler-e-solo-marketing/</guid>

					<description><![CDATA[OpenAI e Anthropic si scambiano frecciatine come adolescenti in un forum di gaming. Ma cosa c'entra con noi che smanettiamo con Raspberry Pi e Arduino?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/02/Sam-Altman-fa-il-bullo-su-X-Anthropic-e-disonesta-e-autoritaria-spoiler-e-solo-marketing-1770418906.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/02/Sam-Altman-fa-il-bullo-su-X-Anthropic-e-disonesta-e-autoritaria-spoiler-e-solo-marketing-1770418906.png" alt="Sam Altman fa il bullo su X: Anthropic è &quot;disonesta&quot; e &quot;autoritaria&quot; (spoiler: è solo marketing)" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>E così, mentre noi siamo lì a far brillare LED con Arduino e a far litigare i nostri moduli Bluetooth, i grandi papaveri dell&#8217;AI si scannano su X come ragazzini in un forum di retrocomputing. Sam Altman, CEO di OpenAI, ha deciso di prendere a pesci in faccia Anthropic per i loro spot alla Super Bowl, chiamandoli &#8220;disonesti&#8221; e &#8220;autoritari&#8221;.</p>
<p>Sai, la solita guerra tra corporation che cerca di convincerci che loro sono i buoni e gli altri sono i cattivi. Ma noi, che passiamo le notti a scrivere script Python e a far girare modelli su hardware low-cost, cosa ce ne dovremmo fregare?</p>
<p>Intanto, mentre i soldi di questi spot potrebbero finanziare mille progetti open-source, noi siamo qui a chiederci: ma questi signori non hanno mai provato a costruire un robot con un Raspberry Pi e qualche sensore? Perché, fidatevi, dopo due notti in bianco a debuggare, la prospettiva cambia.</p>
<p>Ma andiamo con ordine. Anthropic ha deciso di spendere un botto di soldi per pubblicizzare il loro AI assistant durante la Super Bowl. Altman, ovviamente, non l&#8217;ha presa bene e ha risposto con un post su X che sembra scritto da un troll di 14 anni. &#8220;Disonesti&#8221;, &#8220;autoritari&#8221;, &#8220;non rispettano l&#8217;open-source&#8221;. Insomma, la solita litania.</p>
<p>A noi, però, interessa poco di queste beghe da CEO. Quello che ci chiediamo è: ma cosa significa per noi maker e smanettoni? Beh, intanto, che probabilmente i prezzi dei servizi cloud AI continueranno a salire, mentre noi cerchiamo di far girare i nostri modelli su hardware di recupero. E poi, che il vendor lock-in continuerà a essere un problema, mentre noi cerchiamo di mantenere il controllo sui nostri progetti.</p>
<p>E poi, vi ricordate quando i grandi della tech promettevano di salvare il mondo con l&#8217;AI? Ora si scannano per vedere chi ha lo spot più figo. Ma noi sappiamo che la vera innovazione viene da chi, come noi, passa le notti a smanettare con codice e circuiti, senza bisogno di budget milionari.</p>
<p>Quindi, mentre Altman e compagni si scambiano frecciatine, noi continuiamo a fare quello che sappiamo fare meglio: costruire, smontare, e soprattutto, non prendere troppo sul serio chi ci vuole vendere l&#8217;ultima rivoluzione tech.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://arstechnica.com/information-technology/2026/02/openai-is-hoppin-mad-about-anthropics-new-super-bowl-tv-ads/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">OpenAI is hoppin&#039; mad about Anthropic&#039;s new Super Bowl TV ads</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS content:encoded | Feed: 84 chars | Final: 84 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/sam-altman-fa-il-bullo-su-x-anthropic-e-disonesta-e-autoritaria-spoiler-e-solo-marketing/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10273</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
