<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Legal Tech &#8211; Associazione ROOT APS</title>
	<atom:link href="https://www.rootclub.it/tag/legal-tech/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.rootclub.it</link>
	<description>APS ROOT il circolo più nerd nel raggio di 12 parsec.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Jul 2026 18:44:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.10</generator>

<image>
	<url>https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2018/10/cropped-logo14c-1-32x32.png</url>
	<title>Legal Tech &#8211; Associazione ROOT APS</title>
	<link>https://www.rootclub.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">153411733</site>	<item>
		<title>Apple contro OpenAI: la guerra dei brevetti o solo un altro tentativo di recintare il giardino?</title>
		<link>https://www.rootclub.it/apple-contro-openai-la-guerra-dei-brevetti-o-solo-un-altro-tentativo-di-recintare-il-giardino/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/apple-contro-openai-la-guerra-dei-brevetti-o-solo-un-altro-tentativo-di-recintare-il-giardino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 18:44:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[Artificial Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Legal Tech]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[Tech War]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/apple-contro-openai-la-guerra-dei-brevetti-o-solo-un-altro-tentativo-di-recintare-il-giardino/</guid>

					<description><![CDATA[Apple ha iniziato a inviare lettere legali a decine di dipendenti di OpenAI. Tra algoritmi, segreti industriali e una buona dose di aggressività legale, la partita per il futuro dell'IA si fa sporca.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/07/Apple-contro-OpenAI-la-guerra-dei-brevetti-o-solo-un-altro-tentativo-di-recintare-il-giardino-1784313891.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/07/Apple-contro-OpenAI-la-guerra-dei-brevetti-o-solo-un-altro-tentativo-di-recintare-il-giardino-1784313891.png" alt="Apple contro OpenAI: la guerra dei brevetti o solo un altro tentativo di recintare il giardino?" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>C&#8217;è un vecchio detto nel mondo del coding: se non stai rompendo qualcosa, non stai davvero programmando. Ma sembra che nel mondo del legal di Cupertino, la regola sia un po&#8217; diversa: se non stai inviando lettere di diffida, non stai davvero proteggendo il tuo ecosistema.</p>
<p>La notizia che gira tra i corridoi di Hacker News è decisamente pesante. Apple ha iniziato a &#8216;pizzicare&#8217; dozzine di dipendenti di OpenAI tramite comunicazioni legali. Non stiamo parlando di una semplice disputa tra aziende per un malinteso sul copyright di un dataset, ma di un attacco mirato alle persone, ai talenti, a chi quel codice lo scrive davvero.</p>
<p>Per chi non fosse aggiornato, la situazione è questa: Apple sta cercando di tracciare i movimenti di figure chiave che sono passate (o stanno passando) da un campo all&#8217;altro. Il sospetto è che ci siano troppi segreti industriali che viaggiano dentro le valigette di questi ingegneri. Da un lato abbiamo il gigante che vuole mantenere il controllo totale sull&#8217;esperienza utente e sulla sicurezza, dall&#8217;altro la startup che sta ridefinendo cosa significa &#8216;intelligenza&#8217; con una velocità che farebbe impallidire un cluster di GPU H100.</p>
<p>Certo, restiamo con i piedi per terra. Siamo in Italia, e se domani Apple decidesse di fare una causa campale in California, a noi che passiamo le serate a compilare kernel o a smanettare con i Raspberry Pi non cambierà nulla, se non il fatto che il prossimo modello di iPhone potrebbe avere ancora più restrizioni assurde. Però, c&#8217;è un sottotesto che ci riguarda tutti. Quando i giganti iniziano a usare la legge come un debugger per eliminare la concorrenza o per impedire che le idee circolino liberamente, il rischio è che l&#8217;innovazione venga soffocata da un muro di accordi di riservatezza (NDA) impenetrabili.</p>
<p>È la classica dinamica da &#8216;giardino recintato&#8217;. L&#8217;idea è che tutto debba restare dentro le mura, controllato, certificato e, soprattutto, redditizio per chi detiene le chiavi del server. Per noi che amiamo l&#8217;open source e la libertà di vedere cosa c&#8217;è sotto il cofano, questa tendenza a blindare ogni singola riga di codice tramite minacce legali è un segnale d&#8217;allarme che non possiamo ignorare. </p>
<p>Vedremo come evolverà questa battaglia. Se la posta in gioco è il futuro dell&#8217;IA, spero solo che alla fine della fiera non ci ritroviamo con un mondo dove l&#8217;unica cosa che può girare è il software approvato da un ufficio legale che non ha mai visto un terminale in vita sua.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://www.ft.com/content/1b8c9d52-88a9-426b-ba47-f1811f859166" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Apple targets dozens of OpenAI employees with legal letters</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS Feed | Feed: 228 chars | Final: 228 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/apple-contro-openai-la-guerra-dei-brevetti-o-solo-un-altro-tentativo-di-recintare-il-giardino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">13035</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Il glitch nel sistema ha pagato: Warner Bros. incassa 57 milioni e noi restiamo fuori dal server</title>
		<link>https://www.rootclub.it/il-glitch-nel-sistema-ha-pagato-warner-bros-incassa-57-milioni-e-noi-restiamo-fuori-dal-server/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/il-glitch-nel-sistema-ha-pagato-warner-bros-incassa-57-milioni-e-noi-restiamo-fuori-dal-server/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 15:12:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Corporate Greed]]></category>
		<category><![CDATA[Legal Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Matrix]]></category>
		<category><![CDATA[Warner Bros]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/il-glitch-nel-sistema-ha-pagato-warner-bros-incassa-57-milioni-e-noi-restiamo-fuori-dal-server/</guid>

					<description><![CDATA[La battaglia legale su 'Matrix Resurrections' si è conclusa con un enorme assegno a favore di Warner Bros. Mentre i colossi si spartiscono i milioni, noi restiamo a guardare il codice sorgente del loro profitto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/05/Il-glitch-nel-sistema-ha-pagato-Warner-Bros.-incassa-57-milioni-e-noi-restiamo-fuori-dal-server-1778425971.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/05/Il-glitch-nel-sistema-ha-pagato-Warner-Bros.-incassa-57-milioni-e-noi-restiamo-fuori-dal-server-1778425971.png" alt="Il glitch nel sistema ha pagato: Warner Bros. incassa 57 milioni e noi restiamo fuori dal server" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>C&#8217;è qualcosa di profondamente anti-hacker in come i grandi studios gestiscono i loro &#8216;errori&#8217; di sistema. Se noi facciamo un bug in un codice, passiamo la notte a debuggare cercando di capire dove abbiamo sballato la logica; se una major sbaglia i calcoli sui contratti di distribuzione, la soluzione è semplicemente chiamare un team di avvocati e aspettare che il sistema si riallinei a proprio favore.</p>
<p>La notizia che arriva dai circuiti legali di Hollywood è di quelle che ti fanno venire voglia di resettare tutto: la lunga battaglia legale riguardante &#8216;The Matrix Resellutions&#8217; si è appena conclusa. Il verdetto? Warner Bros. ha vinto in bellezza, con un payout stimato di circa 57 milioni di dollari a carico di Village Roadshow. In pratica, quello che doveva essere un complesso nodo di dispute contrattuali si è risolto con un massiccio trasferimento di fondi verso le casse della big di Burbank.</p>
<p>Per chi, come noi, ama smontare le cose per capire come funzionano, questo è il classico esempio di &#8216;black box&#8217; aziendale. Non ci interessa la logica dietro la disputa, ci interessa il risultato finale: un enorme leak di capitale che finisce in un ecosistema chiuso. Non c&#8217;è stata una patch, non c&#8217;è stata una revisione dei termini di servizio, c&#8217;è solo stato un enorme &#8216;force push&#8217; di denaro verso chi ha già abbastanza risorse.</p>
<p>Cosa significa tutto questo per noi che preferiamo passare il tempo a modellare in Blender o a far girare vecchi emulatori su hardware riciclato? Significa che mentre noi cerchiamo di creare valore dal nulla, usando l&#8217;open source e l&#8217;hardware recuperato, il mondo &#8216;corporate&#8217; continua a giocare con regole che sembrano scritte in un linguaggio di programmazione proprietario e senza documentazione. La giustizia, in questo caso, non è stata un algoritmo equo e trasparente, ma un processo di ottimizzazione del profitto per il player più forte.</p>
<p>In fondo, è la stessa dinamica del vendor lock-in: ti senti intrappolato in un ecosistema dove le decisioni importanti vengono prese dietro porte chiuse, e l&#8217;unica cosa che puoi fare è sperare che il prossimo aggiornamento non ti renda il software obsoleto. Noi continuiamo a buildare le nostre macchine, i nostri giochi in Godot e i nostri script, cercando di mantenere il controllo sul nostro &#8216;codice&#8217;. Per il resto, lasciamo che i loro 57 milioni vadano in puffing fumo digitale.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://gizmodo.com/matrix-resurrections-lawsuit-ends-with-a-57-million-payout-for-warner-bros-2000756755" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Matrix Resurrections’ Lawsuit Ends With a $57 Million Payout for Warner Bros.</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS content:encoded | Feed: 125 chars | Final: 125 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/il-glitch-nel-sistema-ha-pagato-warner-bros-incassa-57-milioni-e-noi-restiamo-fuori-dal-server/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11693</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
