<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ipo &#8211; Associazione ROOT APS</title>
	<atom:link href="https://www.rootclub.it/tag/ipo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.rootclub.it</link>
	<description>APS ROOT il circolo più nerd nel raggio di 12 parsec.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Jul 2026 10:45:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2018/10/cropped-logo14c-1-32x32.png</url>
	<title>ipo &#8211; Associazione ROOT APS</title>
	<link>https://www.rootclub.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">153411733</site>	<item>
		<title>AOL torna in borsa: un glitch nella matrice o solo nostalgia italiana?</title>
		<link>https://www.rootclub.it/aol-torna-in-borsa-un-glitch-nella-matrice-o-solo-nostalgia-italiana/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/aol-torna-in-borsa-un-glitch-nella-matrice-o-solo-nostalgia-italiana/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:45:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[AOL]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[InternetHistory]]></category>
		<category><![CDATA[ipo]]></category>
		<category><![CDATA[TechNews]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/aol-torna-in-borsa-un-glitch-nella-matrice-o-solo-nostalgia-italiana/</guid>

					<description><![CDATA[La società italiana che detiene i diritti di AOL è appena andata in IPO. Sì, avete letto bene, i dinosauri del web sono tornati a ballare in borsa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/07/AOL-torna-in-borsa-un-glitch-nella-matrice-o-solo-nostalgia-italiana-1782989110.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/07/AOL-torna-in-borsa-un-glitch-nella-matrice-o-solo-nostalgia-italiana-1782989110.png" alt="AOL torna in borsa: un glitch nella matrice o solo nostalgia italiana?" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>C&#8217;è qualcosa nel nostro DNA di nerd che ci spinge a cercare pattern dove il caos regna sovrano, ma questa volta il pattern è decisamente surreale.</p>
<p>Se chiudete gli occhi per un secondo, potreste ancora sentire il suono lacerante di un modem 56k che tenta disperatamente di stabilire una connessione. Quel suono, che per noi è pura nostalgia e per i nuovi arrivati è archeologia digitale, è il sottofondo di una notizia che sembra uscita da un episodio di Black Mirror scritto durante una crisi di mezza età: la società italiana che possiede i marchi storici di AOL è appena andata in borsa.</p>
<p>Sì, avete capito bene. Mentre noi siamo qui a combattere con i container Docker, a cercare di far girare Linux su un tostapane o a discutere se l&#8217;IA ci ruberà il lavoro o solo la voglia di scrivere codice, una holding italiana ha deciso che era il momento perfetto per lanciare la propria IPO (Initial Public Offering) portando con sé l&#8217;eredità di un gigante che ha definito l&#8217;era della navigazione web. </p>
<p>Nonostante la notizia arrivi con un&#8217;impronta molto &#8216;Made in Italy&#8217;, l&#8217;impatto per noi che viviamo tra repository GitHub e server rack è quasi nullo, se non per quel brivido di assurdità che solo il capitalismo moderno sa regalarci. È come se scoprissimo che qualcuno ha appena quotato in borsa il marchio di un vecchio videogiema per Commodore 64. Può sembrare una mossa geniale per chi ama il rebranding e il recupero di asset storici, o può sembrare l&#8217;ennesimo tentativo di fare cassa sfruttando nomi che un tempo erano sinonimo di internet.</p>
<p>Certo, non è che domani i nostri router cambieranno protocollo o che dovremmo aspettarci un ritorno ai CD-ROM pieni di software proprietario, ma l&#8217;idea che un&#8217;entità legata a noi stia gestendo un brand così iconico per il mercato globale è bizzarra. È quel tipo di movimento finanziario che non ha nulla a che fare con l&#8217;innovazione tecnologica vera, quella che rompe gli schemi e crea nuovi standard, ma che invece gioca su un terreno fatto di vecchi loghi e diritti d&#8217;autore.</p>
<p>In un mondo dove tutto si muove verso il cloud, l&#8217;open source e la decentralizzazione, vedere un gigante del passato che cerca nuova linfa attraverso la borsa è un promemoria: il passato non muore mai, si limita a cercare un nuovo investitore. Noi, dal canto nostro, continuiamo a far girare i nostri script e a ignorare i fluttuazioni del mercato, perché alla fine della giornata, l&#8217;unica cosa che conta è che il codice compili e che la connessione non cada proprio mentre stiamo facendo il deploy.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://gizmodo.com/aols-parent-company-just-ipod-no-its-not-1992-2000780485" target="_blank" rel="noopener noreferrer">AOL’s Parent Company Just IPO’d. No, It’s Not 1992</a></em></p>
<p><!-- AI News Generator | Content: RSS content:encoded | Feed: 76 chars | Final: 76 chars --></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/aol-torna-in-borsa-un-glitch-nella-matrice-o-solo-nostalgia-italiana/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">12632</post-id>	</item>
		<item>
		<title>DRAMma in Cina: CXMT vuole spodestare i giganti della memoria (e noi hacker cosa ne pensiamo?)</title>
		<link>https://www.rootclub.it/dramma-in-cina-cxmt-vuole-spodestare-i-giganti-della-memoria-e-noi-hacker-cosa-ne-pensiamo/</link>
					<comments>https://www.rootclub.it/dramma-in-cina-cxmt-vuole-spodestare-i-giganti-della-memoria-e-noi-hacker-cosa-ne-pensiamo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jan 2026 07:03:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[dram]]></category>
		<category><![CDATA[ipo]]></category>
		<category><![CDATA[maker]]></category>
		<category><![CDATA[semiconduttori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rootclub.it/2026/01/04/dramma-in-cina-cxmt-vuole-spodestare-i-giganti-della-memoria-e-noi-hacker-cosa-ne-pensiamo/</guid>

					<description><![CDATA[La Cina punta forte sulla produzione di DRAM con CXMT. Un'IPO da 4.2 miliardi di dollari per sfidare Samsung, SK Hynix e Micron. Cosa significa per il nostro ecosistema di maker e hacker?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/01/DRAMma-in-Cina-CXMT-vuole-spodestare-i-giganti-della-memoria-e-noi-hacker-cosa-ne-pensiamo-1767510219.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/01/DRAMma-in-Cina-CXMT-vuole-spodestare-i-giganti-della-memoria-e-noi-hacker-cosa-ne-pensiamo-1767510219.png" alt="DRAMma in Cina: CXMT vuole spodestare i giganti della memoria (e noi hacker cosa ne pensiamo?)" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Ma davvero pensavate che la Cina si sarebbe accontentata di comprare DRAM da tutti gli altri? No, signori, si sta mettendo in gioco anche lei, e lo fa con ChangXin Memory Technologies (CXMT), un nome che dovreste iniziare a memorizzare (ehm&#8230;). Hanno appena depositato una richiesta di quotazione in borsa per ben 4.2 miliardi di dollari, e l&#8217;obiettivo è chiaro: diventare un player globale nel mercato della memoria.</p>
<p>In parole povere, CXMT è un produttore di DRAM cinese che, in soli pochi anni, è passato da zero a essere il primo in Cina e il quarto al mondo. Non male, eh? Certo, dista ancora parecchio dai colossi come Samsung, SK Hynix e Micron, che detengono ancora la maggior parte del mercato, ma la volontà c&#8217;è, e i soldi anche. E con la Cina che è il più grande consumatore di DRAM al mondo, hanno anche un mercato interno ben definito.</p>
<p>Ok, ma cosa significa tutto questo per noi che amiamo smanettare con Arduino, Raspberry Pi e schede di ogni tipo? Beh, potenzialmente, significa più concorrenza, prezzi più bassi e, forse, una maggiore disponibilità di memoria. Per anni siamo stati in balia dei pochi produttori dominanti, con i loro cicli di produzione e le loro strategie di prezzo. Avere un nuovo attore in campo potrebbe rompere un po&#8217; questo monopolio, anche se dubito che vedremo sconti eclatanti a breve termine. La legge della domanda e dell&#8217;offerta è spietata, e l&#8217;AI sta facendo impazzire la richiesta di memoria.</p>
<p>CXMT produce già DDR4, DDR5, LPDDR4X e LPDDR5/5X, quindi copre un ampio spettro di applicazioni, dai server ai dispositivi mobili, passando per le nostre amate schede embedded. Hanno persino raggiunto velocità di trasferimento dati paragonabili a quelle dei leader del settore. Insomma, tecnicamente sono all&#8217;altezza, almeno sulla carta. Il vero test sarà vedere come riusciranno a scalare la produzione e a mantenere la qualità nel tempo.</p>
<p>C&#8217;è una cosa che mi fa un po&#8217; storcere il naso: la forte dipendenza da Alibaba, ByteDance e Tencent come clienti principali. Più del 60% del loro fatturato proviene da questi cinque nomi. Non è proprio il massimo in termini di diversificazione del rischio. Se uno di questi giganti decidesse di cambiare fornitore, CXMT potrebbe trovarsi in difficoltà. Però, d&#8217;altro canto, avere clienti così grandi garantisce un flusso di cassa costante, almeno per il momento.</p>
<p>In definitiva, l&#8217;IPO di CXMT è un segnale interessante. La Cina sta investendo pesantemente nel settore dei semiconduttori, e questo potrebbe avere ripercussioni positive anche per noi appassionati di elettronica. Resta da vedere se riusciranno a mantenere le promesse e a diventare un vero e proprio concorrente per i giganti della memoria. Io, da hacker smanettone, resto cauto ma ottimista. E speriamo che, un giorno, potremo dire di aver costruito un progetto figo usando DRAM made in China!</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://www.ic-pcb.com/chinas-leading-dram-maker-cxmt-targets-42-billion-ipo-as-it-takes-on-samsung-sk-hynix-and-micron.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">China DRAM Maker CXMT Targets $4.2B IPO as It Takes on Samsung, SK Hynix, Micron</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rootclub.it/dramma-in-cina-cxmt-vuole-spodestare-i-giganti-della-memoria-e-noi-hacker-cosa-ne-pensiamo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9479</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
