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	<title>HardwareFreedom &#8211; Associazione ROOT APS</title>
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	<description>APS ROOT il circolo più nerd nel raggio di 12 parsec.</description>
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		<title>John Deere e la tregua dei dieci anni: un traguardo o solo un trailer per il prossimo reboot?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 16:43:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo una guerra decennale tra agricoltori e giganti del software, sembra che John Deere abbia finalmente abbassato le armi. Ma attenzione: è una vera vittoria o solo un altro modo per controllarci?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/07/John-Deere-e-la-tregua-dei-dieci-anni-un-traguardo-o-solo-un-trailer-per-il-prossimo-reboot-1783615430.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/07/John-Deere-e-la-tregua-dei-dieci-anni-un-traguardo-o-solo-un-trailer-per-il-prossimo-reboot-1783615430.png" alt="John Deere e la tregua dei dieci anni: un traguardo o solo un trailer per il prossimo reboot?" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>C&#8217;è qualcosa di profondamente inquietante nel pensare che un trattore possa avere più barriere software che uno smartphone di fascia media. Se siete del tipo che preferisce compilare un kernel da solo piuttosto che accettare un aggiornamento firmware non verificato dal produttore, sapete bene di cosa parlo. La questione è: se hai pagato per l&#8217;hardware, perché non puoi decidere cosa succede dentro il suo codice?</p>
<p>Dopo dieci anni di battagcia legale, di proteste e di gente che cercava disperatamente di bypassare i blocchi digitali, sembra che la saga del «Right to Repair» con John Deere abbia finalmente trovato un punto di esordio per un possibile epilogo. La notizia che arriva dagli USA è che è stata raggiunta una sorta di tregua che, tecnicamente, dovrebbe durare per i prossimi dieci anni. Niente più scontro frontale, o almeno per un decennio.</p>
<p>In pratica, il gigante dell&#8217;agricoltura sembra aver accettato di allentare un po&#8217; la morsa, permettendo un accesso più fluido alle diagnosi e alle riparazioni. Per chi mastica di hardware e sistemi embedded, questo significa che i proprietari di questi mastodonti di metallo potrebbero finalmente smettere di dipendere esclusivamente dal concessionario ufficiale ogni volta che un sensore decide di fare i capricci. Una vittoria per l&#8217;autonomia, non trovo altri termini.</p>
<p>Però, restiamo con i piedi per terra. Sappiamo come funziona il game: i grandi player non regalano libertà per sport. Questa «tregua» è un po&#8217; come quella tregua in un film di guerra che dura solo fino al prossimo cliffhanger. Mentre noi qui in Italia guardiamo la notizia con un certo distacco — perché, diciamocelo, le leggi americane hanno un impatto diretto limitato sulla nostra quotidianità agricola, se non per l&#8217;influenza che esercitano sui trend globali — il principio resta valido. Il modello di business basato sul controllo totale del software è un virus che cerca di infettare ogni settore, dall&#8217;elettrodomestico alla macchina agricola.</p>
<p>Speriamo che questo non sia solo un modo elegante per farci dormire tranquilli mentre continuano a blindare i sistemi con protocolli proprietari sempre più impenetrabili. La vera sfida non è solo avere il permesso di riparare, ma avere il diritto di capire cosa stiamo riparando. Per ora, però, possiamo celebrare questo breve momento di pace. Un decennio di respiro non è poco, anche se sappiamo che, alla prima occasione utile, qualcuno proverà di nuovo a inserire un lucchetto digitale dove non dovrebbe.</p>
<p>In fondo, finché ci sarà un bit che cerca di dirci cosa fare con l&#8217;hardware che possediamo, ci sarà qualcuno pronto a cercare il workaround.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://gizmodo.com/john-deeres-right-to-repair-saga-is-finally-over-for-10-years-at-least-2000783568" target="_blank" rel="noopener noreferrer">John Deere’s Right-to-Repair Saga Is Finally Over—for 10 Years, at Least</a></em></p>
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		<title>Fable, l&#8217;ombra del futuro (e perché non sono certo rassicurato)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lamberto Tedaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 11:13:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[webnews]]></category>
		<category><![CDATA[Fable]]></category>
		<category><![CDATA[HardwareFreedom]]></category>
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		<category><![CDATA[opensource]]></category>
		<category><![CDATA[TechCritique]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra tentativi di relax e script che girano da soli, l'aria intorno al progetto Fable si fa pesante. Un'analisi su cosa significhi questo 'ombra' per chi ama il controllo totale sul proprio hardware e software.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="aing-post-image wp-block-image size-full alignwide" style="margin-bottom: 1.5em;width: 100%"><a href="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/06/Fable-lombra-del-futuro-e-perche-non-sono-certo-rassicurato-1781349183.png"><img decoding="async" src="https://www.rootclub.it/wp-content/uploads/2026/06/Fable-lombra-del-futuro-e-perche-non-sono-certo-rassicurato-1781349183.png" alt="Fable, l&#039;ombra del futuro (e perché non sono certo rassicurato)" style="width: 100% !important;max-width: 100% !important;height: auto !important" /></a></figure>
<p></p>
<p>Immaginate di riuscire finalmente a chiudere tutte le schede di browser aperte, spegnere il terminale e dire: «Ok, per oggi ho fatto abbastanza». È il sogno proibito di ogni maker che abbia mai passato una notte in bianco a debuggare un firmware o a cercare di far far girare un modello di IA locale senza far esplodere la PSU. Eppure, come d&#8217;altronde accade sempre quando tutto sembra andare per il verso giusto, arriva un&#8217;ombra che rovina la festa.</p>
<p>Siamo arrivati al punto in cui non si può più nemmeno godersi un venerdì pomeriggio in santa pace senza che qualche news inquietante sul progetto Fable si infili sotto la porta. La notizia, che è arrivata quasi come un glitch in un sistema stabile, parla di una crescente inquietudine che incombe su tutto l&#8217;ecosistema. Non è il classico comunicato stampa patinato della Silicon Valley pieno di buzzword inutili; è qualcosa di più profondo, una sensazione di incertezza che aleggia su quello che dovrebbe essere un percorso di innovazione.</p>
<p>Per noi che siamo abituati a smontare ogni cosa, che amiamo la trasparenza del codice open source e la libertà di poter modificare ogni singolo parametro di una macchina CNC o di un motore di gioco in Godot, questa &#8216;ombra&#8217; è un segnale d&#8217;allarme. Quando si parla di progetti che promettono di ridefinire il modo in cui interagiamo con la tecnologia, il rischio che si nasconda dietro una cortina di segretezza o di decisioni corporate opache è altissimo. Il problema non è l&#8217;innovazione, è il controllo. </p>
<p>Cosa significa per chi, come noi, vive di hardware custom e software senza licenze restrittive? Significa che se l&#8217;ombra su Fable è reale, potremmo trovarci davanti a un altro muro di vendor lock-in, camuffato da comodità e automazione. Non c&#8217;è niente di peggio di un gadget &#8216;intelligente&#8217; che smette di essere utile perché l&#8217;azienda decide che non è più redditizio supportarlo o, peggio, che vuoi modificarlo in un modo che non piace al loro dipartimento legale.</p>
<p>Spero solo che non sia l&#8217;ennesimo caso di hype che si trasforma in una prigione digitale. Noi siamo quelli che preferiscono un vecchio Commodore che risponde esattamente a ogni comando piuttosto che un supercomputer moderno che decide autonomamente cosa deve girare e cosa no. Restiamo in attesa di vedere se questa ombra si dissolverà con una patch o se diventerà un blackout totale.</p>
<p class="aing-source"><em>Source: <a href="https://12gramsofcarbon.com/p/tech-things-there-is-a-massive-shadow" target="_blank" rel="noopener noreferrer">There is a shadow hanging over this Fable thing</a></em></p>
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