Energy

Finalmente il contatore elettrico ha preso vita. Alessandra, facendo uso di una pazienza smisurata è riuscita a dribblare tutti gli ostacoli posti dal fornitore e finalmente siamo in grado di accedere ad una fornitura di energia elettrica ininterrotta. Sembra banale ma questo cambia parecchio il comfort del lavoro e il locale sembra già meno tetro… rimedieremo 😀

Bonifica

Pavimento finito! Le piastrelle non erano sufficienti a coprire tutta la superficie così abbiamo dovuto rattoppare con delle piastrelle di un altro tipo, si vede chiaramente la differenza di colore. Non sarà un grosso problema perché quella parte di pavimento sarà coperta dalla pedana in legno.

Viste le condizioni del muro dietro al bancone decidiamo di rimuovere il pannello che lo copre parzialmente fino al soffitto e bonificarlo.

Rimuoviamo l’intonaco gonfio e che si sta staccando poi procediamo a stendere un prodotto antimuffa.

Lavori idraulici

Il tubo malandato è stato sostituito con uno in ottima salute (l’idraulico ha dato fondo alla sua scorta di imprecazioni nel farlo) mentre il pozzetto di scarico è stato ripulito e dotato di un coperchio realizzato su misura da Gianluca.

Processing…

Mentre la pavimentazione procede, emergono 2 nuovi problemi:

  • il pozzetto di scarico idrico è da pulire e necessita di un coperchio perché in precedenza era a cielo aperto (ok stava sotto la pedana ma era comunque aperto)
  • Il tubo di dell’acqua non ha una gran bella cera, secondo Roberto non  gode di ottima salute e rischia di creare problemi in un futuro molto prossimo

Sorpresa!

La sorpresa sta nel fatto che sotto al bancone che abbiamo smantellato non era stato messo il pavimento mentre dietro al mobile c’è un muro parecchio inguaiato. Da sotto il pannello residuo fanno capolino strani esseri con tante zampette.

Procediamo a completare la pavimentazione del locale, per fortuna chi ha preceduto si era procurato mattonelle in eccedenza che adesso tornano alquanto utili.

Internet

Siccome al circolo servirà una connessione internet esploriamo l’etere per sondare da quali operatori siamo eventualmente raggiungibili nel caso decidessimo di optare per una connessione via radio (non è chiaro se la fibra arriva)

Automomia limitata

Dimenticavo di scrivere che ancora manca la corrente elettrica, tutto quanto fatto fino ad ora è stato  realizzato con attrezzi manuali, l’illuminazione è fornita da un paio di batterie ed un inverter collegate ad una delle plafoniere con tubi al neon. Le giornate sono corte, fa buio presto e l’autonomia è  piuttosto limitata perché le batterie si scaricano in poche ore e vanno sostituite con altre che vanno caricate altrove.

(work)bench

Del bancone siamo riusciti a salvare solamente la parte superiore che non è stata compromessa dal tempo e dall’umidità.  Pensiamo di ricostruire la parte inferiore in acciaio e pannelli di legno.

Rimuoviamo gli specchi a forma di nuvoletta, forse riusciamo a recuperare il legno dietro al bancone carteggiandolo e dipingendolo di un altro colore.

Il mobiletto invece è troppo compromesso dall’umidità, andrà rimosso.

 

start building

Iniziamo a pulire e togliere lo strato di polvere depositato nel lungo anno di inattività.  Il tanfo di chiuso e di fogna persiste nonostante il locale sia rimasto areato per diversi giorni.

Indaghiamo e scopriamo che il legno della pedana e della base del bancone è fradicio, questa potrebbe essere una delle cause del cattivo odore. L’unica soluzione pare quella di smantellare.

Durante lo smantellamento ci rendiamo conto che il bancone era divento un interessante ecosistema composto da diverse colonie di insetti: millepiedi, scarafaggi, ecc…